Il 2017 inizierà con un vinile e un cd. Una presa diretta per T&nCò di Alan Bedin.

Il 2017 inizierà con “T&nCò”. In Vinile e CD il nuovo album di Alan Bedin – interprete accompagnato dai maestri Marco Ponchiroli (pianoforte grancoda) e Luigi Sella (sax soprano, clarinetto, flauto barocco) – che conterrà 13 canzoni contraddistinte da una poetica diretta, cantata e suonata in italiano. Un lavoro dedicato all’artista Luigi Tenco e ai suoi contemporanei. Una presa diretta di due giorni a Udine dove i tre musicisti affiancati dalla professionalità di Stefano Amerio hanno salvato, registrato un nuovo linguaggio per il trio che non vuole definirsi solamente jazz. Ma anzi, a partire dalla scelta del titolo del disco tanto esortativo, anche la scelta degli arrangiamenti per tutti i brani che lo compongono. Il sound molto semplice e naturale e senza troppi artifici o forzature, lascia accesa una luce di speranza: portare ad un pubblico d’ascolto variegato l’importanza del cantautorato e della poesia in musica nella canzone italiana. “Da un momento all’altro le cose possono cambiare però“… Così sostiene Marco Ponchiroli: “Abbiamo lasciato che le canzoni ci suggerissero loro stesse il modo di essere suonate, salvaguardandole in ogni aspetto“.

Alan Bedin: “Tenco per la sua franchezza sembra un personaggio di un altro sistema solare, fuori dalla gravità, un suono di sax sciolto, schietto e sincero trasformato in voce umana“. Non ha esitato neppure Gigi Sella a suonare magistralmente tre fiati, tre timbri nobili rispondendo alla trama del pianoforte. Dal melodico nazionalpopolare di avanspettacolo al jazz da club d’ascolto, dal tradizionale al contemporaneo. Una fotografia scattata lasciando aperto l’otturatore per due giorni. Punti fermi e scie di voce liberata da preconcetti che canta parole scritte da autori unici con un piano ed un sax (Tenco non è a caso). “Ho cantato la rabbia verso un mondo che non mi piace ma che non riesco però a non amare, ho cercato di dare sempre nei brani una luce di speranza“. Alla fine: “(…) si ascolterà un disco autentico che prima ti farà godere, ti farà innamorare, ti ammalierà con la sua bellezza e verità e poi ti lascierà, ti abbandonerà a te stesso in uno spazio libero, che non conosci“. Alan Bedin

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