Whispers. Un reading al chiaro di luna per prendere a schiaffi il passatismo italiano

89e6ffba-7c26-4972-bfd9-929c90723d0bLa lungimiranza di Valeria del Villa 6 Sharing Bar di Thiene ha scombinato i piani degli ascoltatori. La scelta di offrire a Thiene un programma di readings e note sotto la luna nel parco di Villa Fabris. Infatti il 1° luglio è stato il primo appuntamento del calendario Whipers che durerà fino al 29 del mese. Ritorniamo a noi. Cos’è successo lunedì? Una performance futurista a cura di Alan Bedin, accompagnato dal pianista Marco Ponchiroli. Più esattamente: voce deliberata, parolibera, intonarumori, piano preparato e libertà, tanta libertà. Tutto è decollato da una decostruzione di un notturno di Chopin, da uno sfrontato intervento del performer Bedin dal pubblico (…) contro la tradizione e i Conservatori passatisti. Il Ponchiroli artefice sonoro risponde con cluster pianistici e note singole per svincolare l’ascoltatore da qualsiasi processo armonico e riconducibile ad esperienze d’ascolto passato. Fuori da tutti i possibili déjà-vu – o fenomeni psichici che centrino con dei ricordi o esperienze gli ascoltatori – i due performer si bloccano e si riaccomodano davanti ai loro strumenti con un altro punto di vista dimenticando il proprio ‘IO ARTISTA’.

IO FURURISTA! Un atteggiamento ancora vivo contro la tradizione, di ribellione artistica e di sprono per le nuove tendenze. La performance inizia con il vocista seduto comodamente in una sedia con il suo tavolino, con la sua lampada di stile per leggere il manifesto futurista e raccontare, spiegare le intenzioni del movimento creato dal grande F. T. Marinetti. Una continua interazione con il pubblico, un verbigerazione continua di parole ripetute per enfatizzare e preparare il pubblico attentissimo alla parolibera finale del Bombardamento di Adrianopoli. Nel frattempo il maestro Ponchiroli passava dal piano ad un I pad con i campionamenti dei piani preparati di John Cage. Il pubblico applaude alla fine della performance e ringrazia gli artisti per la lezione di vita. Riconoscono nuovamente il ruolo sociale dell’artista. .

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Surya Namaskara: āsana per l’Hatha Yoga,svara per il Nāda Yoga. Quando il movimento e la sequenza musicale è un omaggio al Sole

I 108 saluti al Sole, Surya Namaskara: la serie di āsana e di movimenti per i praticanti di Yoga permettono di sfruttare l’energia solare nel momento della pratica. Diversi elementi si uniscono per raggiungere l’obbiettivo. Primo su tutti prāṇāyāma (esercizi respiratori), mantra (suoni vocali), mudrā (gestualità simbolica). Un grande gruppo di praticanti e allievi della maestra — hanno potuto manifestarsi accompagnati dal suono creato da Alan Bedin e Angelo Sorato. Harmonium, voce e bansuri hanno accompagnato l’intera pratica creando un ambiente sonoro unico e coinvolgente per il risultato finale dell’esercizio sia fisico che spirituale. Cantare e far cantare. Suono tradizionale con ricerca e improvvisazione, condivisione tra strumenti musicali e tensioni fisiche, tra risultati melodici e centri energetici dei corpi in movimento. Tutto immerso nel verde dei colli berici in Villa dei Nani, in zona Monte Berico a Vicenza.

Il programma è partito lieve con Japa Mala di OM GAM GANAPATAYE NAMAHA accompagnato dalla voce e il bansuri. La pratica dei 108 con la voce in Akār. Nel rilassamento finale il canto dolce dei Santi Nomi con il MAHA MANTRA, dolce e lento. Poi l’esplosione, con il mantra Om Namah Shivaya ritmato, forte con il coro collettivo. La chiusura del Kirtan con LOKAHA SAMASTAHA SUKHINO BAVANTU, un augurio di serenità, buona salute e armonia per tutti gli esseri viventi.

 

Abhinaya. L’espressione nel teatro-danza tradizionale dell’India ad Altavilla.

La Danza per raggiungere e comunicare il Rāsa, l’essenza dell’esperienza umana, le emozioni che governano la vita umana.

Dopo il succeso delle collettive Hanuman ha presentato il quinto incontro dedicato alla musica e alla danza indiana. Finalmente uno sguardo meticoloso con un evento a cura della ballerina, scenografa e didatta Sala Grau Nuria. Una giornata dedicata all’espressione del Teatro-Danza: una presentazione, una dimostrazione e una lezione pratica per i corsisti e per tutta la cittadinanza. Una vera e propria dislocazione dal Centro CUCA che ha ospitato tutte le altre giornate. Per questa grande occasione l’organizzazione si è trasferita presso l’Auditorium dedicato all’amico Nado – compaesano dell’ Ass. Hanuman – all’interno della bellissima biblioteca di Altavilla Vicentina. Dopo le lezioni e gli eventi intineranti – dedicati alla struttura melodica del Rāga e a quella ritmica, il Tāla – finalmente siamo arrivati a compimento, al raggiungimento del piano emozionale che prevede il mārga (la strada) delle discipline indiane. Il testo poetico che attraverso il gesto della Danza Bharatanatyam si trasorma in Rāsa, in varietà di sentimenti, emozioni che gli umani provano l’uno con l’altro o con una divinità. Un evento unico dove corsisti e pubblico presente ha percepito come può avvenire una recitazione di un verso da parte di una danzatrice: dal suo corpo, dalle sue mani, dai suoi occhi.  Risultato strabiliante, affascinante.
La giornata poi è proseguita con una festa al Tavernacolo in Via Rossini. La selezione musicale di 60s Indo Jazz a cura di Alessio Berto con le sue rarità in vinile direttamente da Londra.

Hanuman raggiunge il sole. Un grande musicista: Pandit Partho Sarothy. Un ospite d’onore unico: Pandit Ritwik Sanyal.

Venerdì 17 maggio 2019. Un evento unico, un regalo. Quasi un dono per l’impegno che Hanuman ha dimostrato per aver trasformato la Scuola in un vero e proprio centro culturale dove – grazie alle collettive mensili – ha riunito nei suoi appuntamenti più di centocinquanta presenze. Presenze significative: insegnanti, allievi, musicisti di vario genere curiosi delle nuove discipline proposte. Infatti dopo la lezione magistrale di canto e violino in stile indiano curata personalmente da Dr. Pv Mano Manjarie accompagnata dal nostro docente di tabla Maurizio Murdocca, Hanuman ha ricevuto un altro grande dono musicale. Venerdì 17 maggio in poco più di una settimana è stato organizzato – in collaborazione diretta con il tablista Stefano Grazia e il bansurista docente Angelo Sorato – un concerto unico: il grande Pandit Partho Sarothy con il suo magico sarod. Dalla promozione alla logistica, tutto è stato eseguito in velocità ma con molta determinazione. Consapevoli della grande opportunità lo staff si è rimboccato le maniche per offrire al pubblico una grande esperienza. (…) “Dopo una telefonica con Stefano Grazia ed essermi assicurato della logistica e tecnica, non ho mancato di raggiungere Villa San Carlo di Costabissara (VI) per un’altra figura di spicco della musica indiana, più precisamente del canto Dhrupad – che in quel periodo è stato impegnato in un seminario. Io con mio figlio Ravi abbiamo avuto l’onore di invitare al concerto il grande Pandit Ritwik Sanyal. Cosa volere di più dalla vita? Incredibile da pensare, ma la sala del concerto mezz’ora prima era ancora occupata da un gruppo di giovani per delle prove di danza, ma questo non ha fermato lo staff di Hanuman e del Centro Cuca, ambiente polifunzionale di rara bellezza che ospita da due anni le lezioni di Hanuman. Amplificazione, tappeto , cuscini in sala. Alle 21:00 le persone cominciarono a raggiungere la location increduli ancora del grande evento. Alle 21:15 entra il maestro Sanyal e sale inverosimilmente la shakti in sala, 21:20 calono le luci, si accende il fondo con il logo della scuola, io presento e saluto il pubblico. Entra il tablista Grazia e subito dopo con un sorriso raggiante il grande Partho Sarothy. Anche se il concerto era stato anticipato da un sound check velocissimo, alle prime note del sarod, il pubblico presente si rese conto che il nada, il suono sarebbe stato protagonista della serata. Dopo un primo rispettoso ringraziamento del maestro iniziano gli swarwa dal suo sarod, veri diamanti… note uniche per un primo Rāga Puriya Dhanashree. Un alap che identificava al massimo l’entità musicale. Poi jor e jhala con una melodia serale di rara bellezza. Grazie ad un pubblico intressatissimo e rispettoso l’immediato raggiungimento del rasa: compassione ed emozione! Dopo la felicità espressa con un approvazione del pubblico il maestro ‘ferma l’aria’ con il Rāga Charukeshi. Stavolta un alap breve e gioca con la risonanza di parti percosse nello strumento poi con una accorta parabola stilistica apre con un gat in madhya-vilambit (medio lento) tintāl, e minuziosamente in drut (veloce) tintāl. Sempre un Raag molto melodioso, ma relativamente nuovo anche per gli ascoltatori più allenati in quanto (a detta dei miei docenti della scuola) è un rāga adottato dalla musica carnatica in stile Hindustani. Il maestro dopo l’esecuzione e l’applauso scrosciante del pubblico ringrazia nuovamente me e lo staff, la location – a suo dire prestigiosa – e chiede umilmente se la sua opera fosse stata apprezzata e domanda altresì se avremmo voluto ascoltare ancora il suo strumento. La risposta ovviamente scontata: gli sguardi delle persone non riuscivano contenere il pieno appagamento. Inizia il Rāga Bhairavi con un alap breve ma che subito porta alla scansione ritmica del Deepchandi tāla. Una chiusura unica con la regina delle melodie. Dalla morbidezza delle note Komal e la loro resa omogenea di singolare esecuzione con piacevoli tocchi e sospensioni che incuriosirono tutti gli ascoltatori ormai immersi nella dimensione liquida di Partho Sarothy. Un raag diurno per la chiusura di un concerto serale che – anche se usato come pezzo conclusivo nei concerti – molti della scuola lo hanno visto come un augurio, una speranza di risveglio dall’ impasse che a volte colpisce noi musicisti. Nonostante l’ora e cinquanta del concerto di musica classica indiana il tempo è volato! Il tablista Grazia si inchina orgoglioso della grande serata musicale, il maestro sorride e accoglie il collega e connazionale Ritwik Sanyal con un saluto e ringraziamento sincero. Fiori nel palcoscenico ancora carico di energia per i maestri ed artisti. Dovuto l’inchino e i riconoscimenti da parte dello Staff di Hanuman al grande musicista e maestro Pandit Partho Sarothy”.

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La musica e la disponibilità Dr. P.V. Mano Manjarie incontra Hanuman con più di quaranta allievi. L’inizio di un nuovo progetto…

56514031_10216942866397987_4729493264799891456_nHanuman. La Scuola di Musica e Danza Indiana vola sempre più in alto! Un vero e proprio viaggio che ha portato un pubblico attentissimo da Occidente ad Oriente. Un evento unico, un laboratorio unico con una grande protagonista del canto e del violino indiano: Mano Manjari, che accompagnata dall’insegnante di tabla Maurizio Murdocca ha presentato un laboratorio di Violino in stile indiano e canto. Dr. Pv Mano Manjarie ha ottenuto i più alti riconoscimenti alla Banaras Hindu University , Varanasi , India nel 1994 allieva della famosa e stimata violinista indiana Prof. Mrs. N. Rajam; al Bhathkande College of Music Lucknow, India nel 1991 e nel 2018 ha conseguito il dottorato presso University of Madras , Chepauk, Chennai. L’insegnante di violino del Cuca (dip. classico) – Giordano Polon – ha curato la prefazione della giornata esponendo la storia e le origini antichissime dello strumento virtuosistico per eccellenza. Poi la Maestra ha presentato due rāga:Yaman e Āsāvari ed esposto le composizioni con le diverse combinazioni. Allievi ed insegnanti hanno studiato e cantanto con Mano attraverso due temi romantici rispettando la struttura ritmica ciclica del teen taal scandito dal tabla di Murdocca. Una lezione frontale, un successo didattico.

Hanuman con Andrea Ferigo. Come parlare di Rāga e Tāla nella musica occidentale.

9c4a2833-e561-43d2-a749-906a98fe7a80RAGA e TALA nella Musica occidentale. La creazione estemporanea con le regole della modalità ristretta. La creazione estemporanea con le regole della modalità ristretta. La collettiva di Sabato 16 marzo 2019.
Un manifesto per l’estensione del sistema colto hindustano all’organologia e alla prassi esecutiva occidentale. Questa esposizione ha avuto l’obiettivo di far comprendere cosa sia la principale forma musicale classica indiana, il raga: quali ne siano le sue caratteristiche e la sua unicità nel panorama musicale mondiale; quali siano le ragioni perché esso venga studiato e compreso e utilizzato al di fuori della musica colta indiana, in ambiente jazz o eurocolto o pop o rock, quali ne siano le opportunità stilistiche e artistiche per i compositori e gli artisti non indiani e infine se esso possa essere identificato come una categoria universale e utilizzato per creare nuovi “raga” non appartenenti alla storia musicale indiana. Una guida all’ascolto molto interessante. Il curatore Andrea Ferigo – insegnante di sitar e sarod – ha presentato con esempi e collegamenti ipertestuali varie esperienze e operazioni musicali di vari artisti contemporanei: da Pete Lockett nelle percussioni a Terry Riley nelle tastiere. Indimenticabile il momento dedicato alla grande Amelia Cuni e John Cage

Notte futurista e dintorni. Alan Bedin omaggia Marinetti ‘bombardando’ la casa di Russolo a Portogruaro

57079714_2233131206903681_105863994589315072_nSalvate la data: MARTEDÌ 30 APRILEAlan Bedin aprirà le danze con la sua violenta declamazione “Il bombardamento di Adrianopoli”, in omaggio a Filippo Tommaso Marinetti. Poi la formazione Fiore feat Keplero, assieme a Luca Pellegrini, suonerà presso la Biblioteca Civica “Nicolò Bettoni” Portogruaro in occasione della NOTTE FUTURISTA, manifestazione in ricordo del portogruarese Luigi Russolo, uno tra i massimi esponenti del movimento futurista. Alla fine ci sarà pure un Ristoro Futurista. Il tutto a partire dalle ore 18.15 Info evento: https://www.facebook.com/events/2299505823641451/

La presentazione di un libro su Luigi Russolo, tratto da un romanzo-diario manoscritto della vedova Maria Zanovello; l’inaugurazione di una mostra sul Futurismo; una Notte Futurista, con performance musicali, interventi di storici dell’arte, filmati, parole in libertà; ristoro futurista. L’omaggio a Luigi Russolo, esponente di spicco del Movimento Futurista, si svolgerà nei giorni 26, 27, 30 aprile (giorno di nascita dell’artista). Sarà anche un’occasione per visitare lo spazio espositivo permanente “Casa Russolo” presso il Centro Culturale a palazzo Altan-Venanzio.