Prima della grande data del 30 aprile al Teatro San Marco di Vicenza, il gruppo Sinergia ha voluto aprire simbolicamente le danze con un importante momento dedicato alla diffusione culturale e al dialogo con le nuove generazioni.

È proprio in questa chiave che Alan Bedin, voce della band, e Mauro Ziroldi, saxofonista e rappresentanti del gruppo, si sono presentati presso il Comune di Dueville, accolti dall’Amministrazione Comunale e dal referente del Dipartimento Musicale, il professor Maurizio Camarda dell’Istituto Comprensivo A.G. Roncalli. Presenti anche alcuni referenti della Cooperativa Culturale Dedalo Furioso di Dueville, realtà protagonista di numerosi eventi presso il Teatro Busnelli.
Venerdì 24 aprile, nella mattinata, Sinergia ha incontrato centinaia di studenti in un evento che è andato ben oltre il semplice racconto dei successi ottenuti in passato, come la vittoria a Sanremo Rock e il Telegatto conquistato nel 2000. L’obiettivo non era celebrare il passato, ma confrontarsi con il presente della musica giovanile e lanciare una riflessione profonda sul ruolo della musica di gruppo oggi.

Durante l’incontro si è parlato della crisi culturale che sta attraversando il mondo musicale contemporaneo: il calo dell’ascolto consapevole, la scomparsa dei supporti fisici e una fruizione sempre più superficiale della musica rischiano di impoverire quella che dovrebbe essere la vera colonna sonora di una generazione. I Sinergia hanno voluto sottolineare quanto sia ancora fondamentale il valore della musica suonata insieme, della band come luogo di confronto artistico e umano, e della figura del musicista moderno come portatore di messaggi autentici, soprattutto nel panorama rock e giovanile.

Dopo oltre 25 anni dalla loro prima storica formazione, i Sinergia hanno potuto riprendere in mano i loro strumenti e presentare agli studenti alcuni dei brani che hanno segnato il loro repertorio, composto interamente dai musicisti della band. Particolarmente intenso l’intervento di Alan Bedin, che ha affrontato anche il tema del ruolo dei giovani nella società contemporanea, invitandoli a riscoprire la forza della vera musica vissuta dal vivo, lontano dal mainstream diffuso spesso senza consapevolezza attraverso cellulari e dispositivi digitali. Un messaggio chiaro: la musica autentica nasce dall’esperienza, dall’ascolto e dalla condivisione reale, non da scorciatoie artificiali o da un uso distorto dell’intelligenza artificiale, che rischia di allontanare sia i musicisti che il pubblico dall’essenza più pura dell’arte dal vivo. Sinergia torna così non solo come gruppo musicale, ma come voce culturale capace di parlare alle nuove generazioni, ricordando che la musica può ancora essere uno strumento potente di crescita, identità e cambiamento.
