La memoria entra in Area con Hommage

Ricordando Stratos e compagni oggi a Castello di Arzignano [Domenica 11 Settembre 2022 Il Giornale di Vicenza, Stefano Rossi]

Alan Bedin, Fabio Russo, Milco Merloni, Christian Chicco Capiozzo, Daniele Santimone

Sono passati esattamente 48 anni dallo storico concerto del 22 giugno 1974 degli Area ad Arzignano, tenutosi allo stadio Dal Molin per la Rassegna di Musica Pop d’Avanguardia. Il gruppo, tra i simboli più innovativi e sperimentali della nostra controcultura, ha lasciato senza dubbio un segno indelebile nella storia della musica italiana (e non solo). Ma anche nella memoria di chi, quel 22 giugno, era a vedere quel concerto. Ben netta era, all’epoca, la divisione tra
generi musicali “tradizionali” e il rock (in questo caso sperimentale) che stava sempre più prendendo piede.

Il Giornale di Vicenza, Arzignano Domenica 16 giugno 1974

E adesso quella leggenda ritorna proprio ad Arzignano,al Castello, domenica 11 settembre alle 21 (ingresso gratuito), grazie alla formazione Hommage à Area, band voluta da Christian Capiozzo (batteria), figlio di Giulio che fu tra i fondatori degli Area. Con lui sul palco ci saranno Daniele Santimone alla chitarra, Fabio Russo alle tastiere e synth Arp Odyssey, Milko Merloni al basso e, dulcis in fundo, il cantante vicentino Alan Bedin (voce ed effettistica). Quest’ultimo ormai da anni segue le orme, sia dal punto di vista artistico che
storico, di Demetrio Stratos, tanto da essere interpellato alcuni anni fa dal curatore della collana “Prog Rock Italiano” della De Agostini, Guido Bellachioma, a partecipare al coordinamento tecnico per la pubblicazione di “Demetrio Stratos, Live”, con la registrazione di una serata che Stratos tenne il 4 febbraio 1979 al Teatro San Leonardo di Bologna che era stata appena ritrovata. Nel corso del concerto odierno ad Arzignano verrà proposto un repertorio rappresentativo del gruppo, con tutti i cavalli di battaglia della
band: “Luglio agosto settembre (nero)”, “L’elefante bianco”, “La mela di Odessa”, “Cometa rossa” solo per fare qualche esempio. Christian Capiozzo, cresciuto al fianco di tale padre batterista, si è messo in luce sin da giovanissimo per la diversa concezione di intendere lo strumento, in maniera non solo ritmica ma anche melodica. Un musicista versatile che si inserisce nei diversi generi musicali con personalità; compositore a sua volta, ha all’attivo diversi dischi come leader e come session man. Ma ha sempre, comunque voluto rendere omaggio al padre e a quella creatura, gli Area, che aveva fondato
con altri sognatori, che avevano percorso strade innovative e sperimentali in un periodo assai fervido anche per il panorama musicale italiano. Il batterista, però, voleva esprimersi in un contesto musicale senza confini, andando oltretutto controcorrente rispetto al mercato discografico dell’epoca.