Artis Records alla Fiera del Disco di Treviso 2026: la ricerca del suono come identità artistica

28 MARZO ore 11:00 Il marchio discografico Artis Records, fondato dal musicista e produttore Alfredo Tisocco, sarà tra i protagonisti della Fiera del Disco di Treviso, nell’edizione realizzata in collaborazione con Ernyaldisko e Music Day Roma.

Artis Records si distingue nel panorama della discografia italiana per una linea editoriale fortemente identitaria, dedicata alla valorizzazione del suono come elemento centrale dell’opera musicale. Il catalogo dell’etichetta si sviluppa attraverso pubblicazioni che intendono rappresentare la musica come forma artistica completa, capace di attraversare linguaggi diversi: dall’etnica al pop, dal jazz alla musica classica fino alla sperimentazione contemporanea. Questo approccio alla “musica totale” rende Artis Records una realtà originale e riconoscibile nel panorama indipendente italiano, un progetto che unisce tradizione e avanguardia attraverso produzioni curate e una forte attenzione alla qualità artistica e sonora.

Tra i titoli più significativi già pubblicati dall’etichetta spicca il prestigioso box celebrativo dedicato ai cinquant’anni di attività degli Opus Avantra, realizzato con la collaborazione dello storico produttore e giornalista Renato Marengo. Sempre con il coordinamento artistico di Alan Bedin, Artis Records ha inoltre pubblicato il vinile e il CD del grande maestro indiano del sarod Partho Sarothy, allievo del leggendario Ravi Shankar.

Alan nel suo studio a Valmarana con il disco realizzato per Artis Records, “Partho Sarothy. Sarod in Odeo”, maestro indiano di fama mondiale (c)2025 Filippo Bordin)

L’etichetta – marchio della società Cramps Music srl – continua oggi a sviluppare il proprio catalogo con nuove produzioni e con una crescente apertura internazionale: il fondatore Alfredo Tisocco sta infatti lavorando alla distribuzione dei titoli Artis Records anche in Est Europa e Giappone, ampliando la presenza dell’etichetta sui mercati esteri.

I progetti presentati a Treviso

In occasione della fiera, Artis Records presenterà tre artisti del nuovo catalogo. Il gruppo neo-progressive Arcana Opera porterà il concept album “L’Orizzonte degli Eventi”, già apprezzato da figure storiche del progressive italiano come Donella Del Monaco, Gianni Leone del Balletto di Bronzo e Lino Vairetti degli Osanna.

Sarà poi la volta del cantautore Manuele Albanese, recentemente presente al MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti di Faenza, che propone un canzoniere ironico e diretto ispirato alla tradizione cantautorale italiana degli anni Sessanta e Settanta, nel solco della scrittura di Mogol e Lucio Battisti, con suggestioni melodiche vicine alla sensibilità di Franco Battiato.

Completa la presentazione il performer e compositore Alan Bedin con il progetto “Musica Spontanea”, un’architettura sonora che si è trasformata anche in installazione artistica presso musei dedicati al futurismo e all’arte contemporanea. Il lavoro è stato recensito con grande interesse dal musicologo Renzo Cresti come un originale punto di partenza per la ricerca sulla voce nella Nuova Musica e vede la partecipazione di Paolo Tofani degli Area, il vibrafonista di fama internazionale Saverio Tasca e il collega musicista Edoardo Piccolo che ha curato la sintesi e la elaborazione elettronica dell’intera opera.

Un incontro speciale con Donella Del Monaco

La presenza di Artis Records alla Fiera del Disco sarà anche l’occasione per un momento di approfondimento con Donella Del Monaco, che presenterà “Rosa Rosae”, il suo disco solista pubblicato in edizione limitata in vinile bianco dall’etichetta MP&Records di Vannuccio Zanella con il coordinamento e la direzione artistica di Renato Marengo, produttore della prima opera “Introspezione” del gruppo Opus Avantra. Il disco della storica voce femminile e cofondatrice degli Opus Avantra torna così in una edizione da collezione limitata a 250 copie. Prodotto da Renato Marengo e composto insieme a Paolo Troncon, il lavoro vede la partecipazione di ospiti di rilievo come Lino Vairetti, Tony Esposito, Jenny Sorrenti e del compianto Alberto Radius. L’edizione è inoltre arricchita da una bonus track inedita non presente nel CD.

Un ponte sonoro tra Treviso e Peschiera del Garda

Partner tecnico dell’evento sarà Pathos Acoustics, eccellenza italiana dell’alta fedeltà, che metterà a disposizione uno dei propri amplificatori per garantire un ascolto professionale e senza compromessi dei vinili del catalogo Artis Records e del disco solista di Donella Del Monaco presentati durante la Fiera del Disco di Treviso. La collaborazione tra Pathos Acoustics della famiglia Zanini e il progetto artistico di Alan Bedin proseguirà nella stessa giornata, con un secondo appuntamento dedicato alla ricerca sonora. Dopo la presenza a Treviso, l’azienda si sposterà infatti a Peschiera del Garda per partecipare all’Arilica Festival, dove il progetto “Musica Spontanea” sarà protagonista di un articolato percorso espositivo.

All’interno della manifestazione sarà infatti allestita La Stanza del Suono, installazione immersiva dedicata alla ricerca vocale e sonora, che rimarrà visitabile per tutto il periodo della mostra. L’opera utilizzerà un sistema di amplificazione di rara tecnologia fornito da Pathos Acoustics, InPoL Heritage MK II pensato per restituire con estrema fedeltà la complessità timbrica del lavoro di Alan Bedin.

InPoL Heritage rappresenta l’eredità progettuale dell’ ing. Gianni Borinato. InPoL (INseguitore POmpa Lineare) è un sistema brevettato da Pathos acoustics che ha riscosso molto successo e guadagnato molti premi.

Parallelamente, uno dei sistemi di punta dell’azienda, ClassicOne MKII, verrà collocato in uno spazio dedicato della mostra per la speciale Esposizione Sonora 37’49’’: un ascolto guidato dallo stesso artista del progetto “Musica Spontanea. Omaggio a Demetrio Stratos”, tributo alla ricerca vocale del leggendario frontman degli Area, Demetrio Stratos, eseguito inizialmente per una label giapponese.

La revisione del progetto ClassicOne é stata svolta parallelamente allo sviluppo dell’integrato Logos e pertanto beneficia di molte delle conquiste progettuali conseguite per quest’ ultimo modello di casa Pathos.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello del dialogo tra ricerca musicale, tecnologia audio e sperimentazione artistica, che unisce la presentazione discografica di Artis Records alla dimensione performativa e installativa della nuova musica.

BLABLABLA. Contro il linguaggio esausto

ARILICA FESTIVAL DELLA CULTURA

All’interno del Festival pensato dall’Assessore alla Cultura Elisa Ciminelli, sabato 28 marzo, ore 21:30 al Sottotetto della Caserma dell’Artiglieria, in occasione della mostra “Blablabla. Contro il linguaggio esausto”, sarà presentata in via esclusiva “Musica Spontanea. Esposizione Sonora 37’49’’”, progetto a cura dell’artista e performer vicentino Alan Bedin. L’appuntamento artistico, voluto dal direttore artistico di Arilica Festival Matteo Vanzan, sarà accompagnato dal partner Pathos con un impianto acustico distintivo e di elevata qualità audio. Poi l’artista presente all’esposizione introdurrà il vinile prima dell’ascolto, raccontandone la genesi e presentando la sinergia sviluppata tra i diversi partner coinvolti nel progetto.

“Il concetto di Esposizione Sonora rappresenta una riflessione sull’ascolto e sul ruolo dell’amplificazione, intesa come strumento capace di offrire un autentico vantaggio verso il raggiungimento del mio obiettivo essenziale: la fedele riproduzione del Suono come Ragione. In questa prospettiva, l’impianto diventa come una tela bianca, pronta ad accogliere non il colore del pittore – stavolta – ma la presenza del performer: la sua voce, il suo linguaggio, la sua materia, il suo pigmento sonoro”. (Alan Bedin)

Sinergia! È proprio vero: quello che sta succedendo è straordinario. Il gruppo si sta riformando.

Dopo un primo giro di organizzazione delle prove, tornano a ritrovarsi gli elementi della formazione originale: i nomi che hanno fatto nascere tutto, dalla stanza di Preara a Montecchio Precalcino fino ai palchi sanremesi, passando per locali, teatri e piazze di tutta Italia. All’epoca eravamo molto istintivi. La musica ci teneva uniti e creava un flusso creativo continuo. Portavamo qualcosa che certamente non era alla moda, ma aveva un motivo profondo, quasi una funzione sociale: rendere tutto positivo e altamente spassoso attraverso groove e slogan. Le voci che giravano attorno ai Sinergia erano molteplici, proprio come il pubblico che ci seguiva: vasto, multiforme, impossibile da incasellare. Non c’erano età, generi, tipologie o tendenze dominanti. Tutti si sentivano protagonisti, tutti si sentivano presi in considerazione. Chi veniva ai nostri concerti non arrivava semplicemente per ascoltare un certo tipo di sound. Veniva per i Sinergia. Per quello che succedeva ogni sera sul palco. Il risultato di ogni concerto cambiava continuamente, anche quando la scaletta restava la stessa, perché dipendeva sempre dal pubblico che avevamo davanti. La prima registrazione assoluta dei Sinergia fu un brano inserito in una compilation che raccoglieva gruppi della provincia. Il pezzo si intitolava “Amplesso bagnato” e parlava di sesso libero e libertà. In una Vicenza dominata da punk, hardcore, fusion, heavy metal e vari crossover, noi facevamo semplicemente Sinergia. Col tempo avremmo aperto la strada anche ad altre formazioni. Siamo stati uno stimolo per molti musicisti e cantanti grazie alla nostra onestà creativa. Per noi era importante suonare. Suonare perché era quello che dovevamo fare.
E la gente vedeva in noi qualcosa di evocativo e trasformativo.

Il logo del gruppo Sinergia, raffigurante la donna creatrice di energia, fu disegnato a mano nel 1998 da una giovanissima Valentina Zordan, amica e grande fan del gruppo fin dai primi passi della formazione

La formazione conta oggi più di 17 anni di assenza dalle scene. Più precisamente, l’ultima volta in cui si sono potute ascoltare le note del gruppo suonate dai fondatori originali risale a un’indimenticabile performance del luglio 2009 al Ferrock, un festival autogestito che ha segnato profondamente la cultura musicale locale e nazionale grazie alle sue proposte alternative e fuori dal mainstream. Ed è proprio da quelle stesse anime che è tornata a scoccare la scintilla. In particolare da Alessandro Padrin, in arte Pedro, che insieme all’altra fautrice dell’iniziativa, Luisa Vigola, condivide l’esperienza in una compagnia teatrale amatoriale di Vicenza, La Giostra. Da questa energia nasce l’organizzazione del primo concerto che riporterà sul palco i Sinergia. Non sarà solo un live: sarà un ritorno. Un viaggio dentro le canzoni che hanno accompagnato chi li ha seguiti negli anni, una scaletta fatta di brani storici, ricordi condivisi e di quella stessa libertà creativa che li aveva resi qualcosa di più di una band.

La targa donata al gruppo dall’amministrazione del Comune di Vicenza per la classificazione a Sanremo. In alto, da sinistra: Enrico Cera, Marcelliano Pozza, Fabio Guglielmi, Luca Moresco, Alan Bedin, Matteo Bussi. In basso, inginocchiati da sinistra: Mauro Ziroldi, Alberto De Toffani e Luca Campagnolo.

Perché Sinergia, per molti, è stato un movimento. Un punto di incontro tra musica, idee e persone. Oggi, dopo strade di vita diverse, lavori, esperienze e percorsi lontani tra loro, i musicisti tornano a incontrarsi proprio lì dove tutto può ricominciare: su un palco. Con la voglia di riaccendere quella connessione fatta di energia, amicizia e unione musicale. Il luogo scelto non è casuale: il Teatro San Marco di Vicenza, che in passato era già stato una delle tappe della loro storia. Un cerchio che si chiude… e forse uno nuovo che si apre. Qui sotto trovate in esclusiva la locandina dell’evento.
Cliccate qui per prenotare e acquistare il biglietto di quello che promette di essere molto più di un concerto: un ritorno atteso, un momento da condividere, forse davvero l’evento dell’anno.

30 aprile 2026 – ore 21:00
📍 Teatro San Marco Contra’ S. Francesco 76 – Vicenza
🎟 Biglietti Intero: 10€ (+ d.d.p.) Ridotto: 8€ (+ d.d.p. under 12)

📞 Informazioni e prenotazioni
http://www.tsmvicenza.it
0444 922749 (lun, mar, gio | 14:30–18:00)

ℹ️ Info concerto: Pedro – 345 4829225
Il silenzio è finito.
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