Grand Tapestry, la nuova formula di Alam Khan & Co

Grand Tapestry – ATMA HIP HOP + TABLA + SAROD = RASA

Ascoltare e conoscere la musica del mondo senza pregiudizi è senza dubbio una scuola valida per il musicista moderno. Il rap ormai arma moderna e fruibile della comunicazione ha ultimamente condiviso il suo regno con la musica mondiale. Un incontro che non vuole intitolarsi come l’ennesimo tentativo fusion ma bensì creare una forma musicale di tutto rispetto, sia sotto un punto di vista tecnico e di linguaggio. Un progetto che unisce l’hip-hop con la musica classica indiana: il gruppo Grand Tapestry unisce: Eligh, un artista hip-hop indipendente noto per la sperimentazione nel genere, Alam Khan, artista indiscusso con lo strumento fretless indiano a 25 corde chiamato Sarod, e un collettivo musicale unico. Alam – per chi non lo sa – è il figlio del leggendario Maestro Ali Akbar Khan, artista a tutto tondo e sopraffino musicista che con il suo Sarod è stato uno dei più importanti divulgatori della musica indiana in Occidente. Questi due artisti insieme ad un collettivo ineguagliabile si sono uniti per creare un epico ‘arazzo di suoni’. 16 brani esclusivi in grado di unire diverse sfere artistiche: dalla musica, alla danza, all’arte cinematografica. Preservare le modalità e lo stile di una musica antica, avvalersi della sua tradizione per migliorare un messaggio forte e deciso. Ascoltare musica moderna, ritrovarsi in uno stato meraviglioso fuori da ogni tempo e poter rivivere un’esperienza estetica… Diciamolo: è il fine ultimo dell’arte in generale: il Rasa. [Alan Bedin, Hanuman. La Scuola di Musica e Danza Indiana]