Sinergia! È proprio vero: quello che sta succedendo è straordinario. Il gruppo si sta riformando.

Alan Bedin con il gruppo Sinergia. In braccio il batterista Mauro Ziroldi. Dietro il trombonista Luca Moresco e il trombettista membri fondatori di Sinergia

Dopo un primo giro di organizzazione delle prove, tornano a ritrovarsi gli elementi della formazione originale: i nomi che hanno fatto nascere tutto, dalla stanza di Preara a Montecchio Precalcino fino ai palchi sanremesi, passando per locali, teatri e piazze di tutta Italia. All’epoca eravamo molto istintivi. La musica ci teneva uniti e creava un flusso creativo continuo. Portavamo qualcosa che certamente non era alla moda, ma aveva un motivo profondo, quasi una funzione sociale: rendere tutto positivo e altamente spassoso attraverso groove e slogan. Le voci che giravano attorno ai Sinergia erano molteplici, proprio come il pubblico che ci seguiva: vasto, multiforme, impossibile da incasellare. Non c’erano età, generi, tipologie o tendenze dominanti. Tutti si sentivano protagonisti, tutti si sentivano presi in considerazione. Chi veniva ai nostri concerti non arrivava semplicemente per ascoltare un certo tipo di sound. Veniva per i Sinergia. Per quello che succedeva ogni sera sul palco. Il risultato di ogni concerto cambiava continuamente, anche quando la scaletta restava la stessa, perché dipendeva sempre dal pubblico che avevamo davanti. La prima registrazione assoluta dei Sinergia fu un brano inserito in una compilation che raccoglieva gruppi della provincia. Il pezzo si intitolava “Amplesso bagnato” e parlava di sesso libero e libertà. In una Vicenza dominata da punk, hardcore, fusion, heavy metal e vari crossover, noi facevamo semplicemente Sinergia. Col tempo avremmo aperto la strada anche ad altre formazioni. Siamo stati uno stimolo per molti musicisti e cantanti grazie alla nostra onestà creativa. Per noi era importante suonare. Suonare perché era quello che dovevamo fare.
E la gente vedeva in noi qualcosa di evocativo e trasformativo.

Il logo del gruppo Sinergia, raffigurante la donna creatrice di energia, fu disegnato a mano nel 1998 da una giovanissima Valentina Zordan, amica e grande fan del gruppo fin dai primi passi della formazione

La formazione conta oggi più di 17 anni di assenza dalle scene. Più precisamente, l’ultima volta in cui si sono potute ascoltare le note del gruppo suonate dai fondatori originali risale a un’indimenticabile performance del luglio 2009 al Ferrock, un festival autogestito che ha segnato profondamente la cultura musicale locale e nazionale grazie alle sue proposte alternative e fuori dal mainstream. Ed è proprio da quelle stesse anime che è tornata a scoccare la scintilla. In particolare da Alessandro Padrin, in arte Pedro, che insieme all’altra fautrice dell’iniziativa, Luisa Vigola, condivide l’esperienza in una compagnia teatrale amatoriale di Vicenza, La Giostra. Da questa energia nasce l’organizzazione del primo concerto che riporterà sul palco i Sinergia. Non sarà solo un live: sarà un ritorno. Un viaggio dentro le canzoni che hanno accompagnato chi li ha seguiti negli anni, una scaletta fatta di brani storici, ricordi condivisi e di quella stessa libertà creativa che li aveva resi qualcosa di più di una band.

La targa donata al gruppo dall’amministrazione del Comune di Vicenza per la classificazione a Sanremo. In alto, da sinistra: Enrico Cera, Marcelliano Pozza, Fabio Guglielmi, Luca Moresco, Alan Bedin, Matteo Bussi. In basso, inginocchiati da sinistra: Mauro Ziroldi, Alberto De Toffani e Luca Campagnolo.

Perché Sinergia, per molti, è stato un movimento. Un punto di incontro tra musica, idee e persone. Oggi, dopo strade di vita diverse, lavori, esperienze e percorsi lontani tra loro, i musicisti tornano a incontrarsi proprio lì dove tutto può ricominciare: su un palco. Con la voglia di riaccendere quella connessione fatta di energia, amicizia e unione musicale. Il luogo scelto non è casuale: il Teatro San Marco di Vicenza, che in passato era già stato una delle tappe della loro storia. Un cerchio che si chiude… e forse uno nuovo che si apre. Qui sotto trovate in esclusiva la locandina dell’evento.
Cliccate qui per prenotare e acquistare il biglietto di quello che promette di essere molto più di un concerto: un ritorno atteso, un momento da condividere, forse davvero l’evento dell’anno.

30 aprile 2026 – ore 21:00
📍 Teatro San Marco Contra’ S. Francesco 76 – Vicenza
🎟 Biglietti Intero: 10€ (+ d.d.p.) Ridotto: 8€ (+ d.d.p. under 12)

📞 Informazioni e prenotazioni
http://www.tsmvicenza.it
0444 922749 (lun, mar, gio | 14:30–18:00)

ℹ️ Info concerto: Pedro – 345 4829225
Il silenzio è finito.
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