Zang Tumb Tuuum di F.T. Marinetti. Missione futurista = trasformare il rumore in suono sociale e salvare l’ambiente+vita.

Il Bombardamento di poesia futurista a Padova con Voyager. Il ruolo dell’artista vocista Alan Bedin è stato trasformare il Rumore in Suono sociale. Irrompere, Declamare, Distruggere, Ricostruire. L’artista non è stato un elemento d’arredo. In venti minuti di simultanea attività vocale e corporea è morto il concetto romantico passatista e fuori da ogni smiagolato e lamentoso manierismo è piombata la bomba della parolibera frantumando e scheggiando – con suoni pesanti e aggressivi – le architetture passatiste e i preconcetti di modernariato da vecchia biblioteca di paese. Il futurismo di Marinetti non è risultato anacronistico e ampolloso-vanaglorioso, ma anzi ha divampato e infiammato tra i curiosi e i giovani non solo italiani, il concetto di innovazione, di reazione al passivismo sociale e di rivalutazione dell’ambiente di vita. Fondamentale la presenza dei due rumoristi Mattia Faustini e Riccardo Masiero, declamatori ridondanti che tra urla, bisbigli e salti istintivi nel silenzio del pubblico attento, ripetevano + riverberavano +frantumavano + granulizzavano + amplificavano i suoni scritti ed universali del poeta Marinetti. Alan Bedin: “(…) Ringrazio il pubblico per la seconda parte della serata letteraria. Un attenzione e un silenzio disciplinato per l’ascolto insieme della selezione di poesia sonora che ho portato dal mio studio di casa. Balla, Cangiullo e Depero letti da Arrigo Lora Totino, Nanni Ballestrini, Farfa, Lora, Cena, Pasotelli, Tiziano, Manfredini, Porta, Spatola… e altri poeti sonori. Futura, l’Antologia sonora di poesia sonora che gravita nel cielo, ancora oggi sconosciuta, non ancora per molto… ne vedremo delle belle”.

Il successo del laboratorio vocale a Meditazione Zen Vicenza. Uno spazio unico per dedicarsi all’arte della voce.

Alan Bedin a Meditazione Zen Vicenza. Il Canto armonico a servizio della propria creatività vocale. 8 ore di laboratorio per approfondire le diverse fasi della percezione:
gli armonici hanno aperto il nostro orecchio a nuove suggestioni, sviluppando la sensibilità di tutti i vocisti. Il gruppo con l’emissione degli armonici ha modificato la propria Voce e si è condotto, allineato insieme verso un sentiero di consapevolezza.

Meditazione Zen Vicenza è un gruppo dedito alla pratica di Zazen. Il gruppo dedito alla pratica Zen fa parte del Sangha del Maestro Roland Yuno Rech discepolo del Maestro Taisen Deshimaru, fondatore del tempio Zen di La Gendronnière. Attraverso la pratica e la devozione ad un percorso attento, il gruppo ha deciso di dare vita a questa realtà, mettendo assieme le esperienze e gli insegnamenti conosciuti. Tra i loro incontri concentrati sulla Pratica Zen Sōtō e introduzione alla postura di Zazen (meditazione seduta), il gruppo ha invitato domenica 19 marzo Alan Bedin per sviluppare una giornata dedicata al fenomeno della respirazione funzionale alla voce parlata e cantata: dall’attacco pneumofonico ai risonatori per conoscere il canto difonico (armonico) e metterlo a servizio della nostra voce e componente timbrica del suono. La conoscenza e la percezione degli armonici avviene attraverso un risultato, esito di un percorso personale interiore da sviluppare insieme in uno spazio dedicato.

ATTENZIONE! Omaggio a Marinetti. E’ previsto un bombardamento a Padova il giorno 8 aprile alle ore 19.30

Luogo: CO+, piazza Gasparotto ❖ Ore 19.30 “Il Bombardamento di Adrianopoli“. Omaggio al declamatore futurista Filippo Tommaso Marinetti. Performer: Alan Bedin (live electronics, environments, voce). A seguire estratti audio originali dell’avanguardia storica da “Futura – poesia sonora”. Selezione a cura di Alan Bedin.

Dialoghi, concerti, performance, passeggiate e vogate poetiche, mostre, open mic. Il festival Irruzioni 2017 irromperà a Padova dal 6 all’8 aprile. Una nuova primavera culturale soffierà in città, distruggendo i muri dell’inedia e dell’apatia. Il programma degli eventi è disponibile al sito: www.associazionevoyager.it

Un dedalo di performance culturali, artistiche e letterarie irromperà a Padova. Riempirà le strade, schiverà il traffico, entrerà in luoghi inusuali attraverso percorsi insoliti.
Vogate poetiche. Scenderà per le vie d’acqua, calpesterà i ciottolati cittadini, busserà alle porte dei palazzi con il vento tiepido dei primi soli della primavera.
Passeggiate letterarie. Un manipolo di artisti, poeti, scrittori si farà turbine di idee, spazzerà via dai corpi la bruma dell’inverno. Gesti tangibili, sudore sui remi, sputacchi di parole urlate, corde e pelli di strumenti vibreranno all’unisono.
Open Mic. Nell’età dei muri, le crepe del dubbio, le scollature del reale saranno fanali per la città.
Dialoghi. Concerti. Performance. Tracceranno percorsi di arte e creazione per una nuova topografia della percezione.
Fumetti. Grafiche. Luce. La potenza di espressioni transazionali reclama gli spazi urbani per dare voce e corpo alle verità delle differenze culturali.
Musica. Non un assalto e nemmeno un assedio. Portiamo sulla scena urbana la peripezia, fotografata nell’istante generativo: IRRUZIONI. Tumulti nascenti: scontri tra discipline ed estetiche ora in armonia, ora confliggenti, a significare la possibilità di una bellezza non riposante e mai scontata, dove la grazia irrompe a colpi di contrasti creativi.

Alan Bedin. Il Bombardamento di Adrianopoli @ IRRUZIONI (PD)
Alan Bedin. Il Bombardamento di Adrianopoli @ IRRUZIONI (PD)

Il trio Bedin Ponchiroli Sella suonano l’italiano offrendo due ore di attrazione.

Quasi due ore di concerto per approfondire la conoscenza del cantautorato e del jazzy italiano, attraverso brani celebri e meno noti, tra un racconto di vicende di vita e storie personali dell’artista che ha ispirato il trio, Luigi Tenco. L’auto-produzione è stata premiata anche dalle vendite del cd dopo lo spettacolo. I tre parlano dopo i primi venti concerti insieme.
Alan Bedin: “La gente ci premia per aver passato due ore insieme a loro, tutto qua, portandosi a casa un ricordo della nostra musica. La musica, il canto non bastano più. E’ giusto soffermarsi quando le dimensioni del luogo te lo permettono (…) parlare, ridere ed emozionarsi insieme, commentare con note e parole opere già perfette. Tenco per la sua franchezza sembra un personaggio di un altro sistema solare, fuori dalla gravità, un suono di sax sciolto, schietto e sincero trasformato in voce umana”.
Marco Ponchiroli: “Abbiamo lasciato che le canzoni ci suggerissero loro stesse il modo di essere suonate, salvaguardandole in ogni aspetto. Arrangiamenti, suono, strutture, parti estemporanee, scelte continue per innalzare il valore di brani straordinari della nostra tradizione musicale e cantautorale. L’interpretazione è una dominante della musica che abbiamo scelto di suonare”.
Gigi Sella:“Non abbiamo motivo di cambiare nel palco. Siamo spontanei e suoniamo in funzione del mondo che vogliamo scoprire (…) la destinazione non è sempre la stessa, ogni concerto è diverso e Tenco è stato il fenomeno che ha permesso a me e a Marco di conoscere Alan musicalmente. Con lui, il pubblico partecipa, suona con noi e si sente. Ci divertiamo molto e siamo molto uniti, carichi. Stiamo aspettando di arricchirci. No?!”

Molti applausi per T&nCò, un cover trio di grande eleganza

Sabato sera d’alta classe al Cuca grazie al live del cover trio dedicato al cantautore Luigi Tenco e compositori affini “T&nCò”. Per quasi due ore il cantante Alan Bedin ha raccontato alcune significative vicende concernenti vita ed opera del cantautore originario di Alessandria, alternando le parole a brani arcinoti come pure ad alcune chicche quali la sigla iniziale dello sceneggiato “Le inchieste del commissario Maigret” (seconda serie), a titolo “Un giorno dopo l’altro”. Al suo fianco la bravura di Luigi Sella e di un raffreddato ma più che efficiente Marco Ponchiroli al pianoforte che è riuscito a far dimenticare le sue precarie condizioni di salute. La formula funziona, intrattiene ed appassiona il quasi centinaio di spettatori presenti che applaudono e sorridono alle capacità di Bedin, mattatore e gigione dalla gran voce il quale reclama decine di applausi per Sella & Ponchiroli e mostra gratitudine senza fine ringraziando il Centro (per il quale egli è insegnante), la stampa, i suoi musicisti presenti e passati, il grafico e fotografo del suo nuovo cd, la compagna che sta per dargli un figlio e persino una coppia di bambini presenti in sala, è l’apoteosi dei buoni sentimenti e il pubblico mostra di gradire con grandi applausi. Ciò che colpisce maggiormente è lo strumento voce, per motivi meno ovvi di quanto sospettabile. Forse a causa dello strascico di un raffreddore stagionale la bocca di Bedin è lievemente impastata, la sua voce osa meno del solito ed è accompagnata da una sabbiosità appena percepibile. Ciò conferisce alle interpretazioni un calore aggiuntivo e una diminuzione di certe fioriture non sempre imprescindibili, soprattutto misurandosi con lo stile secco e diretto di Tenco. “Lontano lontano”, “Ciao amore, ciao” ma pure “Mondo di uomini” (con l’interprete vicentino che coverizza Lucio Dalla che coverizzò nel 1966 “It’s a man’s world” di James Brown): la scaletta soddisfa gli appassionati del genere e gli allievi del nostro, che hanno così potuto misurare bravura e dedizione alla causa (la musica melodica italiana dei tempi che furono) all’interno di una location opportuna, confortevole e felicemente dotata di buona acustica.

Alan Bedin, Marco Ponchiroli e Gigi Sella: il nuovo cd tra Tenco e Bongusto. Posti limitati al Cuca di Sovizzo per un concerto entusiasmante e sperimentale.

“T&nCò” è un omaggio d’antan, con il vicentino ci saranno Sella ai fiati e Ponchiroli al piano. Oggi alle 20:30 si terrà al CUCA (Centro Urbano Cultura Artistica) di Sovizzo la presentazione del nuovo cd a Titolo “T&nCò”. La serata si prevede originale e consigliata agli amanti della musica di qualità per più di una ragione. On stage, nella White Room del Centro, oltre all’istronicointerprete vicentino suoneranno Marco Ponchiroli al pianoforte e Luigi Sella al sassofono soprano, clarinetto e flauto barocco. Assaporando l’ultima fatica da studio di Bedin l’operazione risulta piacevole ed apprezzabile: il trio riplasma con eleganza alcuni brani del cantautore Luigi Tenco e di grandi maestri della musica leggera italiana quali Fred Bongusto. La questione più controversa resta semmai l’impianto concettuale adottato su “T&nCò”, un omaggio d’antan affrontato si disco con un garbo che omaggia in un contesto dilatato ed originale. Il mood è jazzistico e la risultante sono l’evocazione di un morbido minimalismo (si ascolti “Triste sera”) come pure la delizia evocata nell’incipit strumentale di “Mi sono innamorato di te”. Collante di ben nota potenza ed estensione è la grande voce di Bedin che s’impone con magniloquenza e largo dispiego di mezzi. Da qui si evince il nume tutelare del cantante, quel Demetrio Stratos sempre presente nel suo modus operandi e responsabile di arditezze per palati fini come pure di manierismi comunque di ardua riproducibilità per un cantante qualsiasi. In concerto invece, i tre danno vita a show entusiasmanti e sperimentali, concedendosi maggior respiro e dimostrando invidiabile affiatamento. Allievi, studenti, amici potranno acquistare il cd.

Meditazione Zen Vicenza. Il Canto armonico a servizio della propria creatività vocale: dalla respirazione funzionale alla consapevolezza dei risonatori.

Meditazione Zen Vicenza è un gruppo dedito alla pratica di Zazen. Il gruppo dedito alla pratica Zen fa parte del Sangha del Maestro Roland Yuno Rech discepolo del Maestro Taisen Deshimaru, fondatore del tempio Zen di La Gendronnière. Attraverso la pratica e la devozione ad un percorso attento, il gruppo ha deciso di dare vita a questa realtà, mettendo assieme le esperienze e gli insegnamenti conosciuti. Tra i loro incontri concentrati sulla Pratica Zen Sōtō e introduzione alla postura di Zazen (meditazione seduta), il gruppo ha invitato Alan Bedin per sviluppare una giornata dedicata al fenomeno della respirazione funzionale alla voce parlata e cantata: dall’attacco pneumofonico ai risonatori per conoscere il canto difonico (armonico) e metterlo a servizio della nostra voce e componente timbrica del suono.

La conoscenza e la percezione degli armonici avviene attraverso un risultato, esito di un percorso personale interiore da sviluppare insieme in uno spazio dedicato.
A tutti coloro che vogliano conoscere e approfondire le diverse fasi della percezione:
– Gli armonici “apriranno” il nostro orecchio” a nuove suggestioni, sviluppando la sensibilità.
– Gli armonici modificheranno la nostra Voce
– Gli armonici ci condurranno verso un sentiero di consapevolezza
Orario Laboratorio: 09:00-12:00/13:00-16:00
Luogo: Meditazione Zen Vicenza, Via Nino Bixio n. 33 36100 Vicenza
L’incontro è aperti a tutti e non richiede conoscenze preliminari. Informazioni e prenotazioni:
Luis 3409062475 lroviaro@gmail.com

Alan Bedin @ Meditazione Zen Vicenza
Alan Bedin @ Meditazione Zen Vicenza

E’ arrivato il nuovo cd. Disponibile presso il Saxophone di Vicenza. Tutto esaurito per la presentazione al Cuca.

Grande soddisfazione per il trio T&nCò di Alan Bedin. Da oggi in vetrina al Saxophone il cd Jewel box che contiene una rigorosa presa diretta registrata in un giorno per omaggiare il grande Luigi Tenco. Il Cuca – Centro Urbano Cultura Artistica – di Sovizzo (VI) attende i prenotati per la prima serata di presentazione dell’11 marzo, che a quanto sembra risulta ad oggi completo. Ovviamente i musicisti con l’organizzazione faranno il possibile per far entrare più pubblico possibile presso la White Room, ma anche garantire un adeguata serata di musica d’ascolto. In caso vi aspettiamo a braccia aperte in Teatro comunale di Recoaro dove è già possibile prenotare il proprio posto. (sabato 18 marzo, Recoaro Terme)

T&nCò. Al Cuca di Sovizzo la presentazione del cd con una lezione concerto.

Ed eccomi in concerto. Vi ricordo il primo appuntamento presso la White Room del CUCA Centro Urbano Cultura Artistica di Sovizzo. Allievi, studenti e amici potranno acquistare in esclusiva il cd e ascoltare dal vivo il progetto T&nCò. Una lezione-concerto per tutti! Vi aspettano Marco Ponchiroli al pianoforte e Luigi Sella al s.soprano, clarinetto e flauto barocco… Mi raccomando prenotate, i posti sono limitati.Scrivete a: marketing@centroapolloni.com

Alan Bedin presenta T&nCò al Centro Urbano Cultura Artistica di Sovizzo, Vicenza
T&nCò. Alan Bedin al Cuca di Sovizzo (VI)

 

Parlare di Sinergia è come parlare di un film. Sanremo è stato solamente un concerto importante.

“La nostra storia è un film”. Lo dice così, come se niente fosse, Alan Bedin, che è stato il frontman dei Sinergia, la band vicentina che nel 2000 ha vinto il Sanremo Rock ed è stata considerata tra le più promettenti band italiane del momento. Con la canzone “Nova Libera” si sono presi la licenza di inserire in un sound a base funk una vena progressive mediterranea, con un tempo super battuto dal suono ostinato della ghironda medievale. “Perfino Branduardi è venuto in camerino per vederla” racconta, oggi che vive di musica: insegna canto al Cuca di Sovizzo e canta ne Il Magnetofono, nei T&nCò e negli Homagé a Area.

Cosa resta di quell’esperienza?

Ci rendiamo conto di aver vissuto una dimensione personale e artistica irripetibile. Eravamo al di fuori di ogni etichetta, e non solo discografica. Quando gli altri cantanti stavano a sistemarsi la camicia prima di salire sul palco dell’Ariston noi ci fumavamo le canne in camerino.

L’ultima apparizione è stata al Ferrock di qualche anno fa, per una reunion. Che ne è stato di voi?

Eravamo un gruppo “spirituale” e quindi per crescere ci siamo affiancati a persone coi piedi per terra ma eravamo senza disco e abbiamo pubblicato a distanza di mesi. E’ stato un male. Alcuni componenti si sono allontanati e siamo durati fino al 2002 passando al rock-pop. Ma siamo riusciti a suonare come spalla a James Brown, Bb King e ai Blues Brothers.

Che avete lasciato?

Sento spesso il nostro genere rivivere in tante band. A noi si sono ispirati in molti, anche senza saperlo. Comunque dove oggi c’è un Sinergia, c’è ancora la nostra energia.

Che fanno gli altri ex Sinergia?

Gli altri, è un film. Matteo Bussi suona il basso nei Ball Breacker, grande cover band Ac Dc; Enrico Cera, “il menestrello”, è rimasto come era; Luca Campagnolo, ha toccato sfere diverse, dal punk-glam alla sperimentale; Alberto De Toffani, “il bello”, suona nella tribute band ufficiale degli Slipknot; Luca Moresco, “l’accademico”, è tra i trombonisti jazz più richiesti; Mauro Ziroldi, che ha un labbro di fuoco, suona in una brass band; Marcelliano Pozza, “il genio della tromba”, è andato in un monastero, non ne so di più; di Fabio “Red” Guglielmi, il più strano, ne abbiamo perso le tracce, se qualcuno sa dov’è lo dica.