BEDIN/PONCHIROLI/SELLA. T&nCò, progetto sulla vera musica di Luigi Tenco.

Alan Bedin ritorna a misurarsi col passato storico del bel paese. Unitamente al progetto de Il Magnetofono, che combina beat e musica leggera italiana anni 50 all’esuberanza del Futurismo, il nuovo step del cantante vicentino si focalizza su uno dei protagonisti della “Scuola genovese” e cioè Luigi Tenco. E’ nato così T&nCò, trio che oltre all’istrionico Bedin conta su Marco Ponchiroli (piano) e Gigi Sella (sax). L’intervista – di Filippo Bordignon – a seguire intende fare il punto sul futuro prossimo dei Nostri ma azzarda anche un ritratto del compositore genovese morto suicida nel 1967, a opera del buon Alan, certamente un valido conoscitore della musica italiana che conta.

Quale esigenza soddisfa la nascita di questo progetto? T&nCò nasce per fare risaltare la figura poetica e musicale di Tenco e si basa su un approfondimento e musicale curato attentamente insieme a Ponchiroli e Sella per analizzare sotto diversi punti di vista il cantautorato, la primigenia formazione E l’ambizione jazz dell’artista Tenco prima del filtro nazionalpopolare che già negli anni 60 caratterizzava, come oggi, la discografia italiana.

In che modo intendete rileggere Tenco? Nel modo più spontaneo ed estemporaneo, cercando di riportarlo alle nuove generazioni di musicisti come un linguaggio unico nel suo genere, dalla rivalutazione delle ballate al minimalismo più estremo e contemporaneo. Abbiamo inserito, ad esempio il flauto barocco in “Quello che conta” e un armonizzazione sulla mia voce in “Lontano lontano ” che ricorda l’incipit della “Black Star” di David Bowie. In alcuni brani ho perfino tolto strofe e ritornello: ho tenuto l’indispensabile.

Cosa apprezzi di lui come compositore? È funzionale al testo e alla storia che racconta. Aveva la piena coscienza di essere un musicista senza compromessi. Il suo modo di comporre, sia con la chitarra che con il piano, trasuda l’esperienza del live e dell’ascolto del jazz con gli occhi del musicista.

E come paroliere? Innanzitutto ricordiamo la regola della canzone italiana nel ’60: la parola entra nella nota, non deve essere mai la nota ad aggiungersi per esigenza di parola. Tenco rovescia questa regola e corona tutto inserendo più temi musicali, anche tre in una sua canzone. La sua capacità di scrittura verista visiva-popolare è riuscita a coinvolgere artisti come Morricone e a firmare sigle televisive dalla Francia all’America latina.

Tenco ha influenzato degenerazione di cantautori che gli sono succedute? Tenco continua a restare un diamante raro conosciuto veramente da pochi autori e musicisti. Evidenzio che egli era anche un sassofonista interessantissimo, fatto sostanziale per le sue linee melodiche. Ma non è un caso isolato, vedi Ciampi o Endrigo. Anche se unita da altre contingenze di sfondo personale la sua morte a San remo è stata una consacrazione della vittoria nazionalpopolare della televisione italiana che ancora oggi continua a svelare il gusto mediocre e l’appiattimento culturale delle persone.IMG_8450

Alan Bedin Italian Songs. E’ partito il treno T&nCó da Mogliano Veneto.

Dopo Vicenza Jazz 2016, il concerto del 30 giugno al Tammitu di Mogliano Veneto ha decretato il trio Bedin-Ponchiroli-Sella. Un linguaggio unico e molto personale che soddisfa il musicofilo più sopraffino come  l’ascoltatore attento bramoso di cantautorato made in Italy. Un trio spontaneo che non si risparmia ne sull’improvvisazione, ne sulla rivisitazione dei brani sfiorando l’avanguardia e il contemporary. Suoni e parole per toccare il cuore dell’ascoltatore. Ecco i prossimi appuntamenti di Alan Bedin Italian Songs8 Luglio ore 20:30 Tennis Club Cà del Moro via Ferruccio Parri, 30174 Lido di Venezia info: 041 770801 – tennisclubcadelmoro@gmail.com / 13 Luglio ore 20:30 Villa 6 – SharingBar Parco di Villa Fabris, P.le Divisione Acqui, Thiene / 14 Luglio ore 20:00 Mazzini 39 – Terrazza Teatro Comunale Viale Mazzini, 39, 36100 (VI) / 28 Luglio ore 20:30 PERAROCK Esporta via Righi, Perarolo di Arcugnano, Colli Berici (VI) /29 luglio ore 21:00 “LUGLIO IN MUSICA” Piazza Breganzato Ponte di Barbarano Vicentino. Info: Ufficio turistico di Barbarano Vicentino / 30 Luglio ore 21:15 Giardino del Teatro Olimpico di Vicenza info: 344 0586002 | info@quartettovicenza.org

Il Magnetofono fa cantare il gallo di sera a Recoaro! Locali, giovani e abitanti gridono ‘Richichichì’ alla Nestlè

Venerdì 1 luglio a Recoaro tutti i negozi chiusi la mattina per manifestare contro la Nestlè che vuol vendere la Recoaro ma tenersi i marchi sopravvissuti (di GingerinoAcqua Brillante). Tanti giovani in sfilata. E alla sera sera riaprono le porte del bar All’Isola con Il Magnetofono, un nuovo spazio assetato di musica e cultura che apre grazie all’idea di Giacomo Salzani e Martino Impuro. Recoaro è un paesello in agonia, schiacciato da incuria miopia politica, sociale, dalla disgregazione sociale e dalle italianissime lamentele…Ma in piccoli angoli le cose succedono.  Una Rock Roulette ideata da Mauro Virtoli, un gruppo di volontari ha rimesso in sesto le Fonti, i giardini, il mitico orologio di fiori del grande piazzale che porta alle fonti delle acque minerali. La natura non si arrende e rimane bella e dirompente… L’aria resiste rigogliosa di ossigeno e cristallina freschezza. L’acqua è ancora limpida. E’ davvero un paese perduto? Davvero impossibile incontrarsi, progettare assieme pur nelle differenze? E’ così folle l’idea dei giovani che credono che la vera rivoluzione si possa fare attraverso l’arte o da lì possa almeno iniziare? Nuove danze sono iniziate all’Isola con le note e le parole de “Il Magnetofono”. Ma non saranno le ultime, il gallo canterà ancora di sera.

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Alan Bedin, Il Magnetofono suona a Recoaro contro la Nestlè

 

Musica dall’alto! La terrazza Mazzini segna il ritmo dell’estate. L’interessante collaborazione tra Alan Bedin e Thelonious Scuola Di Musica.

La terrazza Mazzini segna il ritmo dell’estate! Attesi Vino del Mar, Magnetofono, Claudio Fasoli Four e vari altri live. Mazzini 39 e l’indirizzo dell’estate. Sulla nuova terrazza del teatro comunale di Vicenza fino a settembre si apre una serie di appuntamenti con la musica dal vivo e dj set. La superficie di 240 m quadri ospita un’area attrezzata per le sue missione di musicisti e gruppi, un bar, salotti e tavolini, una zona al coperto se piove. E, il parcheggio di viale Mazzini è gratuito dopo le 19. Martedì 14 dalle 18 c’è l’anteprima del lumen festival 2016. Si prosegue giovedì 16 giugno, 18:00, con la musica live e del Vino del Mar gruppo di sette musicisti che proporrà Psych Latin Rock, un mix di musica strumentale con influenze che spaziano dal jazz al rock psichedelico, dal Latin all’afro beat, dal Lounge al Surf strumentale. L’evento , realizzato in collaborazione con ConGusto, proporrà un mix di brani da ballare età ascoltare. A fare da cornice proiezioni grafiche dall’appeal psichedelico. Giovedì 23 giugno, sempre 18, appuntamento con la musica dal vivo con i magnetofono: si tratta di Alan Bedin (voce), Emanuele Gardin (pianoforte), Marco Penzo (contrabbasso) ed eccezionalmente Valerio Galla le percussioni. Il trio si presenterà accompagnato da un percussionista, per proporre la sua produzione atipica, a metà strada fra la canzone la performance varietà, genere ibrido in cui confini, categorie definizioni vengono meno, lasciando in luce la forza espressiva della musica, un live performante tanti strani quei stravagante, quanto brillante interessanti all’ascolto. Domenica 26 giugno, 18:00, sarà la volta del Claudio Fasoli Four (formazione Jazzistica composta da C.Fasoli Al sax tenore e sax soprano, Michele Calgaro alla chitarra elettrica, Lorenzo Calgaro al contrabbasso e Gianni Bertoncini alla batteria + electronics) con Micheal Gassmann. Claudio fasulli e sassofonista, compositore docente, collabora con importanti testate jazz, mentre Michael Gassman suona la tromba in numerose formazioni jazz. Musicisti conosciuti, come i fratelli Calgaro e Gianni Bertoncini, completano il quintetto che proporrà un programma di improvvisazione jazz di sicura qualità.

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Hare Krishna. Un sorriso infinitamente affascinante. Il mantra devozionale ha anche un fascino pop

(Giornale di Vicenza, domenica 12 giugno 2016) Domenica scorsa 5 giugno un mantra ha tenuto lontano il temporale preannunciato dal meteo per il centro di Vicenza. Questo, almeno, è piaciuto a pensare ai partecipanti di “mantra a gran voce”, in loggia del Capitaniato Per cinque ore di danze tradizionali indiane e musica omaggiante il Maha Mantra. Non è stata una semplice manifestazione per il 50º della Iskon (Società mondiale per la coscienza di Krishna), ma un appuntamento concepito e condotto con intelligenza che ha alternato il canto dei devoti, l’esibizione degli insegnanti del Dipartimento di musica indiana del Conservatorio di Vicenza, il live di Florio Pozza con la Compagnia Blu e, ultimo ma non di importanza, quello dei partecipanti al progetto “Hare Krishna. Un sorriso infinitamente affascinante“, recentemente confluito in un CD di particolare bellezza. A spiccare per esuberanza é Alan Bedin, direttore artistico, presentatore cantante e musicista. Vista la limitatezza quantitativa nel testo (tre parole: “Hare”, “Krishna” e “Rama”, in scansioni diverse) i Nostri hanno reso a casa ti va mente la proposta con scelte accordali e strumentali diverse che omaggiavano “All along The watchtower” di Bob Dylan, scampoli melodici da Erik Satie alla tastiera e batteria in quattro quarti.

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Il Mantra devozionale ha anche un fascino pop. (C) 2016 Filippo Bordignon. Il Giornale di Vicenza.

 

HARE KRISHNA. Un sorriso infinitamente affascinante. Il Mantra a Gran Voce che ha acceso Piazza dei Signori

Primo intervento. Canto del Maha-Mantra
HARI KIRTANA (gruppo musicale di devoti del Tempio Hare Krishna Prabhupadadesh di Albettone, VI). Guru Carana prabhu (Ferdinando Casoni), Nitaicandra (Dimic Branislav): mridanga, Krishnananda (Fabio Grisotto): karatala, Anuradha (Fortunata Barbuiani): voce, Caterina Casasola: voce e flauto, Federica Dal Ponte: chitarra e santoor

Secondo intervento. Danza contemporanea e Canto del Maha-Mantra
Florio Pozza & Compagnia Blu. Florio Pozza: Didgeridoo, foot stomp, gayandi. Annalisa Bannino: Dir. artistica Gruppo danza contemporanea. Danzatrici: Cinzia Paoletta, Arianna Berlato, Gabriela Rodriguez, Francesca Leto, Francesca Molon, Enrica Crivellato, Annalisa Bannino. Alan Bedin: intervento voce

Terzo intervento. Danza e musica tradizionale. Canto del Maha-Mantra
INSEGNANTI DIP.MUSICA INDIANA (Conservatorio di Vicenza)
Voce, armonium, tampura: Patrizia Saterini, Khol: Marco Colle, Tabla: Riccardo Meneghini, Flauto bansuri: Angelo Sorato, Danza: Laura, Letizia Tomelleri
Le danze presentate: – Pushpanjali, la danza propiziatoria di offerta dei fiori alle quattro direzioni – Murali Krishna: i giochi di Krishna, danza della gioia – Jagan Mohanane Krishna: le gesta di Krishna – Gajavadana Beduve – danza propiziatoria a Ganesh – Kautwam – danza propiziatoria a Shiva – Mahamantra: kirtan – Bhajan

Quarto intervento. Danza contemporanea e Canto del Maha-Mantra
Florio Pozza & Compagnia Blu. Florio Pozza: Didgeridoo, foot stomp, gayandi. Annalisa Bannino: Dir. artistica Gruppo danza contemporanea. Danzatrici: Cinzia Paoletta, Arianna Berlato, Gabriela Rodriguez, Francesca Leto, Francesca Molon, Enrica Crivellato, Annalisa Bannino. Alan Bedin: intervento voce

Quinto intervento. Canto del Maha-Mantra (finale)
Alan Bedin: voce, synth, ghironda, Alessia Carlotto: voce, Emmanuele Gardin: tastiere, elettronica, Nicola Sgreva: chitarra, guzheng, Massimo Tuzza: percussioni, Marcelliano Grandesso: Fisarmonica.

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A Gran Voce 2016. Dall’ambito medico scientifico a quello artistico performativo, fino all’attesissimo momento spirituale nel cuore di Vicenza.

Mantra per tutti in Piazza dei Signori. ‘Mantra a Gran Voce’ è l’iniziativa che ha portato in Piazza dei Signori (davanti la Loggia del Capitaniato), domenica 5 giugno dalle 15 alle 20, un’occasione libera ed estemporanea dove cantare e ballare per la creazione di un punto energizzante. L’appuntamento sancisce la collaborazione tra il percorso di approfondimento vocale curato dal cantante performer Alan Bedin e da Giovanna Baracca, realizzato nel nuovo Spazio Cuca (Centro Urbano Cultura Artistica) di Sovizzo, e l’assessorato alla crescita del Comune di Vicenza Jacopo Bulgarini D’Elci. Il percorso ‘A Gran Voce’ ha offerto la possibilità di esplorare in maniera approfondita lo “strumento voce”, passando dall’ambito medico-scientificoa quello artistico-performativo. “Non poteva mancare una collaborazione con Hare Krishna, in particolare con il Centro spirituale Prabhupada Desh di Albettone, ma anche del Dipartimento di Musica Indiana del Conservatorio di Vicenza, la Iskon (Società mondiale per la coscienza di Krishna) e la Compagnia Blu Teatro Danza“. “Recitare il Maha Mantra – dicono gli organizzatori – è uno dei più efficaci metodi per raggiungere la pace mentale e generare equilibrio, armonia energia.13320867_10208409457908108_4596173659308749415_o

A Gran Voce 2016. Overtones! Tre giorni insieme al M° Tran Quang Hai. Dallo studio personale all’insegnamento, un percorso indimenticabile per la mia ricerca di insegnante e performer.

E’ tornato in Italia il maestro Vietnamita considerato il più grande esperto mondiale di canto armonico, la tecnica vocale in grado di svelare ed attivare risonanze utili attraverso lo studio delle formanti della voce. Dopo due giorni di studio con lui, affiancato dalla coordinatrice medico scientifica  Giovanna Baracca,  l’attesissimo workshop di domenica 15 maggio 2016. Un laboratorio collettivo supportato da prove pratiche singolarmente con un Overtone Analyzer  proiettato su grande schermo per prendere consapevolezza degli armonici prodotti attraverso tecniche ed esercizi mirati per migliorare e sviluppare la propria vocalità. Una giornata frequentata da quaranta partecipanti che utilizzano la voce professionalmente (musicisti, cantanti, attori, docenti, oratori, medici). Un percorso utilissimo per la conoscenza del vocal track funzionale al canto moderno e contemporaneo. Tran Quang Hai, etnomusicologo presso il Centro Nazionale per la Ricerca Scientifica in Francia e ricercatore presso il dipartimento di Etnomusicologia del Musée de l’Homme.

 

A Gran Voce 2016. Dalla respirazione funzionale alla visualizzazione dei risonatori. Alan Bedin presenta un percorso per sviluppare la propriocezione nel canto.

Con la collaborazione del M° Tran Quang Hai, Alan Bedin durante l’ultimo appuntamento dedicato al canto armonico, presenta il suo percorso e conseguente metodo pratico di studio per il perfezionamento dell’uso della voce nel canto. Una lezione divisa in due parti: la prima dedicata alla respirazione tripartita, sistema propedeutico finalizzato alla giustificata inspirazione addominale costale – la seconda parte – tecnica per visualizzare e gestire singolarmente i risonatori della propria partitura timbrica attraverso l’uso specifico di foni o consonanti, impiegati come punti di articolazione dell’apparato vocale per migliorare tipo di fonazione e produzione del suono. Infine il modo di percepire e individuare la direzione del suono ed energia vibratoria in particolari e specifici parti del corpo attraverso l’uso della tavola dei Chakra.

Alan Bedin Italian Songs. La pioggia non ha impedito lo svolgimento della prima uscita vicentina di T&nCò, il viaggio musicale tutto made in Italy.

11 maggio, Basilica Palladiana, Vicenza. Il trio – formato da Alan e dai due maestri Gigi Sella e Marco Ponchiroli – non si è certo impaurito di fronte alle condizioni atmosferiche per nulla accomodanti per il concerto svoltosi all’interno della fantastica opera palladiana. Un clima invernale per la giornata musicale organizzata dalla scuola di musica Thelonious per Vicenza Jazz 2016 diretta e curata magistralmente dal chitarrista M° Michele Calgaro. Un ringraziamento va inoltre al pubblico presente per aver creato una grande situazione di ascolto nonostante la temperatura poco primaverile. Grazie di cuore! Siete stati unici, a presto magari con dieci gradi di più… 13241676_10208294147425418_1167428663_o