La Danza per raggiungere e comunicare il Rāsa, l’essenza dell’esperienza umana, le emozioni che governano la vita umana.
Dopo il succeso delle collettive Hanuman ha presentato il quinto incontro dedicato alla musica e alla danza indiana. Finalmente uno sguardo meticoloso con un evento a cura della ballerina, scenografa e didatta Sala Grau Nuria. Una giornata dedicata all’espressione del Teatro-Danza: una presentazione, una dimostrazione e una lezione pratica per i corsisti e per tutta la cittadinanza. Una vera e propria dislocazione dal Centro CUCA che ha ospitato tutte le altre giornate. Per questa grande occasione l’organizzazione si è trasferita presso l’Auditorium dedicato all’amico Nado – compaesano dell’ Ass. Hanuman – all’interno della bellissima biblioteca di Altavilla Vicentina. Dopo le lezioni e gli eventi intineranti – dedicati alla struttura melodica del Rāga e a quella ritmica, il Tāla – finalmente siamo arrivati a compimento, al raggiungimento del piano emozionale che prevede il mārga (la strada) delle discipline indiane. Il testo poetico che attraverso il gesto della Danza Bharatanatyam si trasorma in Rāsa, in varietà di sentimenti, emozioni che gli umani provano l’uno con l’altro o con una divinità. Un evento unico dove corsisti e pubblico presente ha percepito come può avvenire una recitazione di un verso da parte di una danzatrice: dal suo corpo, dalle sue mani, dai suoi occhi. Risultato strabiliante, affascinante.
La giornata poi è proseguita con una festa al Tavernacolo in Via Rossini. La selezione musicale di 60s Indo Jazz a cura di Alessio Berto con le sue rarità in vinile direttamente da Londra.

Hanuman. La Scuola di Musica e Danza Indiana vola sempre più in alto! Un vero e proprio viaggio che ha portato un pubblico attentissimo da Occidente ad Oriente. Un evento unico, un laboratorio unico con una grande protagonista del canto e del violino indiano: Mano Manjari, che accompagnata dall’insegnante di tabla Maurizio Murdocca ha presentato un laboratorio di Violino in stile indiano e canto. Dr. Pv Mano Manjarie ha ottenuto i più alti riconoscimenti alla Banaras Hindu University , Varanasi , India nel 1994 allieva della famosa e stimata violinista indiana Prof. Mrs. N. Rajam; al Bhathkande College of Music Lucknow, India nel 1991 e nel 2018 ha conseguito il dottorato presso University of Madras , Chepauk, Chennai. L’insegnante di violino del Cuca (dip. classico) – Giordano Polon – ha curato la prefazione della giornata esponendo la storia e le origini antichissime dello strumento virtuosistico per eccellenza. Poi la Maestra ha presentato due rāga:Yaman e Āsāvari ed esposto le composizioni con le diverse combinazioni. Allievi ed insegnanti hanno studiato e cantanto con Mano attraverso due temi romantici rispettando la struttura ritmica ciclica del teen taal scandito dal tabla di Murdocca. Una lezione frontale, un successo didattico.
RAGA e TALA nella Musica occidentale. La creazione estemporanea con le regole della modalità ristretta. La creazione estemporanea con le regole della modalità ristretta. La collettiva di Sabato 16 marzo 2019.
Salvate la data: MARTEDÌ 30 APRILE
La seconda collettiva del 2019. La lezione d’insieme con corsisti ed uditori a cura di Simona Chalikovaite, insegnante di canto indiano. “Alap è il soffio vitale del raga ed è un aspetto fondamentale della musica indiana. Per esporre un raga e le sue peculiarità lo raccontiamo attraverso i suoni e l’improvvisazione che ci inducono ad un ascolto profondo meditativo”. Durante la lezione collettiva verranno introdotte le varie parti dell’esibizione dell’alap.
Corriere Romagna, 1 febbraio 2019, Claudia Rocchi. Cesenatico. Un concerto che ripropone brani e musica del celebre complesso fondato da Giulio Capiozzo. Serata da non perdere al JuJu memorial winter di Christian Capiozzo; sale sul palco del teatro Comunale di Cesenatico alle 21 il gruppo Hommage à Area per un concerto che ripropone brani e musica del celebre complesso innovatore fondato da Giulio Capiozzo nei Settanta (1972). Stasera si aggiunge un tema conduttore speciale: “Omaggio a Demetrio Stratos 40 anni dopo (1979-2019)”. La celebre voce dei Ribelli – famoso il pezzo “Pugni chiusi” del 1967-condivise con l’amico Giulio Capiozzo la nascita degli Area con cui cantò dal 1972 al ’79, quando a soli 34 anni fu colpito da una grave forma di anemia rara che lo fermò per sempre. Per Chicco Capiozzo la serata dunque è un doppio omaggio di musica, di canzoni e di voce che propone con un valente gruppo. A condividere il palco con il batterista di Cesenatico ci sono pure Daniele Santimone alla chitarra, Fabio Russo alle tastiere, Milko Merloni al basso e Alan Bedin alla voce. Insieme rivivono e rileggono con libertà creativa musica e brani rimasti unici, facendo conoscere cosa sono stati gli Area a chi non li ha mai sentiti, e rinvigorendo fan e appassionati di quella musica jazz.
Il percorso di Alan Bedin centra un nuovo obiettivo.