Le collettive di Hanuman: Bansuri e Alaṅkāra. Improvvisazione nel rāga.

Sabato 19 gennaio 2019 dalle ore 14:00 alle 16:00. La prima collettiva di Hanuman. La Scuola di Musica e Danza Indiana. Un laboratorio aperto ai corsisti e a tutti gli uditori interessati allo svuluppo del nuovo sistema didattico musicale. Video e dispense a cura dell’insegnante Angelo Sorato e del coordinatore Alan Bedin. L’alaṅkāra come strumento per la creazione di patterns ritmici e melodici. Attraverso l’ascolto del flauto bansuri e il canto si entrerà nella pratica del sistema degli alańkāra nello sviluppo improvvisativo, nel contesto di rāga e tāla (melodia e ritmo). Un percorso funzionale anche allo sviluppo dell’improvvisazione modale nel contesto musicale occidentale.

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L’idea di Zinno Stefano. Una panoramica sul mondo della creatività, della cultura, della visione poetica italiana

Venerdì 7 dicembre, il consolato italiano ha celebrato il 50 ° anniversario dell’indipendenza di Mauritius a bordo della Costa Victoria, una nave da crociera che copre le isole dell’Oceano Indiano. Il trio italiano di Italian Point of iu. Italian Melody con Alan Bedin è stato invitato dal console italiano per uno spettacolo speciale per l’occasione.

Il trio formato dal cantante Alan Bedin, con Marco Ponchiroli al pianoforte e Luigi Sella, strumenti in legno e ottone, si è esibito davanti agli ospiti, di cui membri del corpo diplomatico e ospite d’onore, il ministro mauriziano di Foreign Affairs, Vishnu Lutchmeenaraidoo, con i pezzi più popolari del repertorio italiano, ispirati, tra gli altri, ai grandi artisti come Morricone, Tenco, Modugno, Mario Del Monaco, i fratelli Rerverberi. La serata ha portato il pubblico in una corsia di memoria con una panoramica sul mondo della creatività, della cultura, della visione poetica unita alla ricerca appassionata dei compositori.

https://www.travel-iles.com/tourisme/consulat-ditalie-celebre-50-ans-de-lindependance-de-maurice/?fbclid=IwAR34iMBxrHYUplR3Ygich_J8-C0NignbUzFD5aLaWQ1_2pP9QXa2LofezBg

Mauritius e Italia con Italian Point of iu: i rapporti diplomatici celebrati sotto il segno della Dolce Vita

“Buona sara e Benvenuti a bordo”. È in un’atmosfera rilassata che per una notte, le porte della nave da crociera Costa Victoria hanno aperto per la commemorazione dei 50 anni d’indipendenza di Mauritius e per i 50 anni di presenza dell’Ambasciata d’Italia in paese mauriziano. L’eleganza italiana era espressa nell’arte dell’intrattenimento a bordo della Costa Victoria, che attraccava a Les Salines a Port Louis. La serata si è svolta sulle note della Dolce Vita, il Concorde Plaza Salon, propone il famoso “aperitivo” che ricorda l’Italia, alla presenza del corpo diplomatico, tra cui il Ministro degli Esteri Vishni Lutchmeenaraidoo, Marjaana Sall, l’ambasciatore dell’Unione europea (UE) a Maurizio e il ministro del Lavoro, Sudesh Callychurn, tra gli altri. Una volta che gli ospiti si sono sistemati, il concerto è stato subito punteggiato dalla voce di Alan Bedin, dal sax di Luigi Sella e dal pianoforte di Marco Ponchiroli, nel cuore di un repertorio di copertine italiane senza tempo, imponendo una forma raffinata, la loro storia per far volare agli spettatori il tempo di una serata. Il consolato italiano a Port Louis è una delle 64 rappresentanze straniere a Mauritius e una delle 62 rappresentanze straniere a Port Louis. La location impareggiabile della Costa Victoria, un prodotto di design italiano e svedese. Un vero labirinto sul mare: l’eleganza e la tecnica di un colosso dotato di 964 cabine.

https://www.lemauricien.com/article/maurice-et-italie-les-relations-diplomatiques-celebrees-sous-le-signe-de-la-dolce-vita/?fbclid=IwAR1f9L_P1IDPhwWwp8K11T0EAIcZex_nJNVWYuhhTKK2AxAwYIOaAUpbvss

 

Che onore! Mauritius celebra il 50° anniversario dell’indipendenza con il concerto del trio italiano Bedin Ponchiroli Sella

Beautiful coastlineIl nuovo progetto di Alan Bedin, Marco Ponchiroli e Luigi Sella vola nel paradiso tropicale nel cuore dell’Oceano Indiano. Spettacoli, eventi ed escursioni alla scoperta della storia dell’isola. Mauritius si prepara a festeggiare il 50° anniversario dell’indipendenza dalla Gran Bretagna, ottenuta il 12 marzo del 1968. Per onorare questo importante traguardo storico, saranno organizzati a partire dall’8 marzo una serie di eventi e manifestazioni che animeranno il Paese, culminando il 12 marzo 2018, il giorno della ricorrenza. Alan Bedin, Marco Ponchiroli e Luigi Sella sono onorati di presentare ‘Italian point of iu’. Italian melody. 50 anni di grandi successi della Musica Italiana. Un punto di vista italiano per celebrare il 50° anniversario d’indipendenza della Repubblica Mauriziana. Venerdì 7 dicembre il trio avrà l’onore di suonare in un posto magnifico: un concerto, uno spettacolo che si svolgerà all’interno della Costa Victoria che farà scalo a Mauritius. Ministri, Corpo diplomatico, Ambasciatori e Consoli di tutte le nazioni rappresentate a Mauritius… nonché i nostri italiani residenti. Sarà spettacolo!

An italian point of iu. Il trio si rinnova con un nuovo progetto culturale per esportare la melodia italiana in modo contemporaneo

An Italian Point of iu_Jazz Club 2018 (25)‘Italian point of iu’. Italian melody. 50 anni di grandi successi della Musica Italiana. Un tuo punto di vista… Iu, come l’avrebbe scritto in inglese maccheronico l’italiano imigrante dopo aver sentito ‘point of you’, o… ‘point of view’. Il trio Bedin-Ponchiroli-Sella ha creato con la loro immancabile ironia e ricerca un nuovo programma musicale che vuole esportare fuori dallo stivale la melodia italiana in Europa e nel mondo. Simultaneamente al lavoro musicale di T&nCò, presenteranno la Poesia Italiana in Musica. I brani che i tre musicisti hanno scelto sono i diamanti della musica leggera italiana ormai tradotti in tutte le lingue. Canzoni selezionate con cura per esportare l’Italia nel Mondo valorizzando la lingua e le melodie più rappresentative del nostro secolo attraverso un linguaggio personale ma visceralmente universale: dall’ aria lirica al popolare, dal classico al contemporaneo.

Il trio presenta ad Amorefolle la loro opera performante musicale chiamata T&nCò. Il vinile bianco in esposizione.

Un contenitore di arte e cultura, un evento unico in cui, attraverso una collettiva d’arte contemporanea, oltre quaranta artisti affermati e nuove generazioni si incontrano in un percorso dedicato all’AMOREFOLLE, l’amore nella sua follia, amore per un’idea, un ideale, una persona, amore in primis per l’arte. Attraverso i lavori presentati in mostra tra esempi di pittura e scultura, si affiancano opere performanti, installazioni, fotografia e video arte. Per l’occasione il trio di Alan Bedin espone il loro vinile bianco da collezione.

Hanuman vola in alto con Roberto Perinu. La visione contemporanea della storia, della cultura e l’arte musicale dell’India.

Roberto Perinu, insegnante ed autore del libro “La Musica Indiana. I fondamenti teorici e le pratiche vocali e strumentali attraverso i tempi”.La visione contemporanea della storia, la cultura e l’arte musicale dell’India, comprendendo fenomeni sia passati, sia attuali. La musica è una via per l’uscita dal saṃsāra; via che si affianca alle tre tradizionali dell’induismo.
I. Il nāda-brahr_1ab63f4b28man. La teoria del nāda-brahman (brahman in forma di suono) afferma che esiste una duplice via per conseguire l’uscita dal saṃsāra: discendente e ascendente (e viceversa) lungo la quale il nāda – dapprima an-āhata, non prodotto/non udito: poi, āhata , prodotto/udito – crea il mondo e le singole cose, ciascuna delle quali, isolata dalle altre e indicata da un nome che la individua, è permeata-connaturata di suono. La strada umana risale verso il suono non più percepibile, partendo da quello prodotto e percepibile.
II. Lo strumento, tempio del suono. Il nāda può essere prodotto e può condurre l’essere umano sulla via che ri-conduce all’indifferenziato, al non definibile, al non manifestabile: fuori dal tempo e dallo spazio, senza i quali le cose non suss istono. Il musicista ri-produce il suono usando il proprio strumento. Sullo strumento, durante – e solo durante – l’esecuzione nascono le divinità del pantheon indiano, ciascuna col proprio consorte, a partire dall coppia Śiva-Śakti.

Il suono rende sacro lo strumento, chi lo suona e chi partecipa all’esecuzione.