Hanuman con Andrea Ferigo. Come parlare di Rāga e Tāla nella musica occidentale.

9c4a2833-e561-43d2-a749-906a98fe7a80RAGA e TALA nella Musica occidentale. La creazione estemporanea con le regole della modalità ristretta. La creazione estemporanea con le regole della modalità ristretta. La collettiva di Sabato 16 marzo 2019.
Un manifesto per l’estensione del sistema colto hindustano all’organologia e alla prassi esecutiva occidentale. Questa esposizione ha avuto l’obiettivo di far comprendere cosa sia la principale forma musicale classica indiana, il raga: quali ne siano le sue caratteristiche e la sua unicità nel panorama musicale mondiale; quali siano le ragioni perché esso venga studiato e compreso e utilizzato al di fuori della musica colta indiana, in ambiente jazz o eurocolto o pop o rock, quali ne siano le opportunità stilistiche e artistiche per i compositori e gli artisti non indiani e infine se esso possa essere identificato come una categoria universale e utilizzato per creare nuovi “raga” non appartenenti alla storia musicale indiana. Una guida all’ascolto molto interessante. Il curatore Andrea Ferigo – insegnante di sitar e sarod – ha presentato con esempi e collegamenti ipertestuali varie esperienze e operazioni musicali di vari artisti contemporanei: da Pete Lockett nelle percussioni a Terry Riley nelle tastiere. Indimenticabile il momento dedicato alla grande Amelia Cuni e John Cage

Annunci

Notte futurista e dintorni. Alan Bedin omaggia Marinetti ‘bombardando’ la casa di Russolo a Portogruaro

57079714_2233131206903681_105863994589315072_nSalvate la data: MARTEDÌ 30 APRILEAlan Bedin aprirà le danze con la sua violenta declamazione “Il bombardamento di Adrianopoli”, in omaggio a Filippo Tommaso Marinetti. Poi la formazione Fiore feat Keplero, assieme a Luca Pellegrini, suonerà presso la Biblioteca Civica “Nicolò Bettoni” Portogruaro in occasione della NOTTE FUTURISTA, manifestazione in ricordo del portogruarese Luigi Russolo, uno tra i massimi esponenti del movimento futurista. Alla fine ci sarà pure un Ristoro Futurista. Il tutto a partire dalle ore 18.15 Info evento: https://www.facebook.com/events/2299505823641451/

La presentazione di un libro su Luigi Russolo, tratto da un romanzo-diario manoscritto della vedova Maria Zanovello; l’inaugurazione di una mostra sul Futurismo; una Notte Futurista, con performance musicali, interventi di storici dell’arte, filmati, parole in libertà; ristoro futurista. L’omaggio a Luigi Russolo, esponente di spicco del Movimento Futurista, si svolgerà nei giorni 26, 27, 30 aprile (giorno di nascita dell’artista). Sarà anche un’occasione per visitare lo spazio espositivo permanente “Casa Russolo” presso il Centro Culturale a palazzo Altan-Venanzio.

Hanuman presenta il secondo incontro ĀLĀP. La narrazione del Raga.

Continuano le novità di Hanuman. La Scuola di Musica e Danza Indiana
WhatsApp Image 2019-02-04 at 08.58.26(1)La seconda collettiva del 2019. La lezione d’insieme con corsisti ed uditori a cura di Simona Chalikovaite, insegnante di canto indiano. “Alap è il soffio vitale del raga ed è un aspetto fondamentale della musica indiana. Per esporre un raga e le sue peculiarità lo raccontiamo attraverso i suoni e l’improvvisazione che ci inducono ad un ascolto profondo meditativo”. Durante la lezione collettiva verranno introdotte le varie parti dell’esibizione dell’alap.

(INGRESSO con PRENOTAZIONE)
hanuman@centroapolloni.com
info line, coordinamento: Alan Bedin 338 9167948
Acquista o regala ai tuoi amici questa grande possibilità di crescita culturale e musicale. Per chi vuole iniziare, per chi vuole conoscere, per chi vuole specializzarsi e introdurrsi nella magica disciplina dell’arte musicale indiana.
1 collettiva (2 ore) 15,00€ – 3 collettive (6 ore) 40,00€ – 5 collettive (10 ore) 50,00€
Chiedi la tua card. Non esitare! Chiamaci per saperne di più! Alan 338 9167948

Hommage à Area ricordando Demetrio Stratos

WhatsApp Image 2019-02-06 at 10.55.37Corriere Romagna, 1 febbraio 2019, Claudia Rocchi. Cesenatico. Un concerto che ripropone brani e musica del celebre complesso fondato da Giulio Capiozzo. Serata da non perdere al JuJu memorial winter di Christian Capiozzo; sale sul palco del teatro Comunale di Cesenatico alle 21 il gruppo Hommage à Area per un concerto che ripropone brani e musica del celebre complesso innovatore fondato da Giulio Capiozzo nei Settanta (1972). Stasera si aggiunge un tema conduttore speciale: “Omaggio a Demetrio Stratos 40 anni dopo (1979-2019)”. La celebre voce dei Ribelli – famoso il pezzo “Pugni chiusi” del 1967-condivise con l’amico Giulio Capiozzo la nascita degli Area con cui cantò dal 1972 al ’79, quando a soli 34 anni fu colpito da una grave forma di anemia rara che lo fermò per sempre. Per Chicco Capiozzo la serata dunque è un doppio omaggio di musica, di canzoni e di voce che propone con un valente gruppo. A condividere il palco con il batterista di Cesenatico ci sono pure Daniele Santimone alla chitarra, Fabio Russo alle tastiere, Milko Merloni al basso e Alan Bedin alla voce. Insieme rivivono e rileggono con libertà creativa musica e brani rimasti unici, facendo conoscere cosa sono stati gli Area a chi non li ha mai sentiti, e rinvigorendo fan e appassionati di quella musica jazz.

«Con questo mio gruppo facciamo pochi omaggi scelti degli Area -dice Christian-. Non mi piace parlare di tribute band, questa musica appartiene al mio Dna; Hommage Area è un gruppo di cinque musicisti interpreti, non facciamo il “compitino”, suoniamo prima di tutto. Stasera riproponiamo canzoni e sonorità degli Area, ricreando l’atmosfera di quel periodo”. Il cantante Alan Bedin è in grado di evocare Demetrio Stratos perché, come l’artista scomparso, usa la voce come uno strumento, ha appreso tecniche e riferimenti che riversa con personalità propria. «Con gli Hommage un po’ alla volta elaboriamo anche pezzi originali che porteranno a progetti inediti». Stasera però largo ai pezzi degli storici Area, più e meno famosi. «La scaletta si compone di una quindicina di brani, li ho scelti da ogni disco e fra i più importanti del loro cammino, cavalli di battaglia e altri meno proposti. Ricordo “Luglio agosto settembre (nero)”, “Cometa rossa”, “La mela di Odessa” (eseguita completa), “Arbecht macht frei”, e poi “Gioia e rivoluzione”, forse l’unico pezzo pop degli Area che per tale ragione ebbe più risonanza». Alle sonorità originali aggiungono qualche altro strumento come la ghironda, per piccoli arrangiamenti rispettosi comunque del sound degli Area. È curioso scoprire come Stratos e Capiozzo (Giulio) fossero entrambi legati dal cantare: «Prima degli Area cantavano cover insieme, mio padre aveva una gran bella voce. Quando fondò gli Area, Demetrio chiese di fare parte del gruppo; lui era una voce famosa; era il nome di cartello per gli impresari. Ciononostante decise di dividere il guadagno per quattro, alla pari, con uno slancio umano figlio anche dell’epoca».

Hommage à Area. Chicco Capiozzo sulle orme degli Area

Resto del Carlino, 1 febbraio 2019, Giacomo Mascellani

Cesenatico. Omaggio a Demetrio Stratos

Cesenatico ospita un appuntamento importante della rassegna «Ju Ju Memorial Winter» per ricordare il mitico batterista Giulio Capiozzo fondatore degli Area. Stasera alle 21, al teatro comunale di Cesenatico, si terrà un concerto che nasce da un ricordo ed è una dedica. Il 13 giugno 1979 Demetrio Stratos morì il giorno prima del concerto all’Arena di Milano promosso con lo scopo di raccogliere fondi per la sua degenza al Memorial Hospital di New York. Il concerto dell’Arena si trasformò così in un omaggio collettivo all’artista, con un centinaio di musicisti sul palco e oltre 60mila spettatori. La serata sarà dunque un omaggio a Demetrio Stratos 40 anni dopo (1979 – 2019). A tributarlo il gruppo Hommage à Area, fondato da Chicco Capiozzo alla batteria, con Daniele Santimone alla chitarra, Fabio Russo alle tastiere, Milko Merloni al basso e il cantante Alan Bedin. Le musiche di Demetrio Stratos e degli Area saranno rilette nella più totale libertà creativa, secondo quella che era la cifra stilistica dello storico gruppo che negli anni ’70 cambiò la musica italiana. La rassegna proseguirà poi giovedì 21 febbraio sempre al comunale di Cesenatico, dove si esibirà il George Cables & Victor Lewis 4tet, con il noto pianista George Cables accompagnato da Victor Lewis alla hatteria, Ameen Saleem al contrabbasso e Piero Odorici al sax tenore. In cabina di regia c’è sempre Christian Chicco Capiozzo, anch’egli batterista e musicista jazz come il padre, il quale porta avanti progetti a livello internazionale con Pee Wee Ellis, sassofonista di James Brown, Jarrod Lawson, pianista e cantante americano di soul, jazz e funk, Kenneth Bailey, sassofonista e cantante soul inglese, e vari gruppi con storici collaboratori dell’area musicale italiana. Le serate, allestite con il patrocinio e il contributo del comune di Cesenatico e della Cooperativa Stabilimenti Balneari, saranno presentate da Alberto Antolini.

L’intervista. Alan Bedin. Assieme ai T&ncò dal vivo in paradiso celebrando l’Italia

Martedì 8 Gennaio2019, Il Giornale di Vicenza pag 46 TAMTAM

48087585_2243100222389436_8665702449371152384_nIl percorso di Alan Bedin centra un nuovo obiettivo.
L’artista e didatta è stato invitato a bordo della nave Costa Victoria, a Les Salines di Port Louis (Mauritius) per la festa dei 50 anni d’indipendenza di Mauritius e per i 50 anni di presenza dell’Ambasciata d’Italia. Al suo ritorno, è il momento di fare il punto della situazione.
Alan, una vita artistica in diversi ambiti con l’utilizzo della voce.
Diciamo che per me la voce è l’unico modo che ho per manifestarmi e rivelarmi al mondo esterno. E’ per questo che la coltivo, la insegno e cerco di conferirle un ruolo fondamentale nella mia vita ma anche in quelle dei miei allievi, dalla musica popolare al jazz, fino a sfaccettature e improvvisazioni contemporanee. Un altro ambito importante è quello trascendentale, legato al canto armonico o devozionale, che mi permette di meditare e accrescere il mio interesse per il nada yoga.
Come è andata alle Mauritius?
Ho avuto la possibilità di festeggiare il 50° concerto di T&nCò in paradiso. Il consolato italiano ha celebrato il 50° anniversario dell’indipendenza di Mauritius a bordo della Costa Victoria e sono stato invitato dal console italiano per uno spettacolo speciale. Ci siamo trasformati in “Italian Point of iu”. Il trio, con Marco Ponchiroli al pianoforte e Luigi Sella agli strumenti in legno e ottone, si è esibito davanti agli ospiti, tra i quali membri del corpo diplomatico e, ospite d’onore, il ministro mauriziano dei Foreign Affairs, Vishnu Lutchmeenaraidoo, presentando i pezzi più popolari del repertorio italiano ispirati a grandi artisti come Morricone, Tenco, Modugno, Mario Del Monaco, Dalla. La serata è stata una panoramica applauditissima sulla creatività, cultura e visione poetica italiana. Grazie alla collaborazione con gli Hare Krishna dell’isola ho avuto la anche la possibilità di conoscere templi e luoghi sacri dove ho potuto cantare devozionalmente il Kirtan per la comunità indiana e ringraziare Hanuman, la divinità indù che mi ha ispirato e dato il nome alla mia scuola.
Dai Sinergia a Il Magnetofono e ora al progetto T&nCò
Credo nell’evoluzione delle persone e nell’energia che si sviluppa suonando, quindi ogni mia esperienza è servita a essere quel che sono oggi. La formazione Sinergia con la fiammata sanremese mi ha fatto comprendere quanto puerile e leggero sia il pop e il mainstream italiano. Il Magnetofono è ancora la mia opera più riuscita nella quale son riuscito ad amalgamare il concept album con la mia figura di autore e cantante. T&nCò è  stato un premio alla costanza, per aver sempre creduto nel suono della parola italiana.
Domanda ovvia: nuovi progetti?
Ho acquisito una nuova forma di pensiero. Sviluppo solo i progetti che mi coinvolgono e rendono felice. I miei desideri sono legati alla speranza di essere utile e funzionale a chi ascolta. Spero di chiudere il mio libro quanto prima, mentre per la musica sto preparando un nuovo album del trio Bedin Ponchiroli Sella, un nuovo studio su cantautori italiani, titolo provvisorio: “Se in Ciampi, non cadi Dalla musica”. Realizzare un nuovo gruppo di improvvisazione per suonare e cantare Kirtan e bajan con strumenti tradizionali dove sviluppare i miei studi sul canto indiano e sulla musica tradizionale qawwali. Aprire tra un mese la mia associazione culturale che si occuperà di nada yoga, canto e arte musicale nel mondo. E quest’anno vorrei uscire con un secondo lavoro de Il Magnetofono. Sempre se Ravi me lo permette!

Le collettive di Hanuman: Bansuri e Alaṅkāra. Improvvisazione nel rāga.

Sabato 19 gennaio 2019 dalle ore 14:00 alle 16:00. La prima collettiva di Hanuman. La Scuola di Musica e Danza Indiana. Un laboratorio aperto ai corsisti e a tutti gli uditori interessati allo svuluppo del nuovo sistema didattico musicale. Video e dispense a cura dell’insegnante Angelo Sorato e del coordinatore Alan Bedin. L’alaṅkāra come strumento per la creazione di patterns ritmici e melodici. Attraverso l’ascolto del flauto bansuri e il canto si entrerà nella pratica del sistema degli alańkāra nello sviluppo improvvisativo, nel contesto di rāga e tāla (melodia e ritmo). Un percorso funzionale anche allo sviluppo dell’improvvisazione modale nel contesto musicale occidentale.